Artiglio del diavolo secco
Ultimo aggiornamento: 24/05/2020

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Che nome strano che ha, l’artiglio del diavolo, vero? Eppure sono molte le persone che cercano il suo aiuto, per differenti ragioni. In particolare viene consigliato a chi soffre di dolori articolari, mal di schiena, fastidi alle ginocchia e simili. Tali sintomi possono essere dati uno sforzo fisico intenso o dal passare del tempo.

Per chi non vuole (o non può) assumere medicinali, l’artiglio del diavolo è un ottimo prodotto da tenere a portata di mano. Nonostante sia considerato un rimedio traduzionale, l’Agenzia Europea per i medicinali ha riconosciuto il suo potenziale per alleviare i dolori articolari leggeri. Vuoi sapere se potresti essere anche tu un buon candidato per questo trattamento naturale? Continua a leggere per scoprire tutto ciò che ti serve.

Le cose più importanti in breve

  • L’arpagofito – conosciuto come artiglio del diavolo – è una pianta africana con proprietà analgesiche, antiossidanti e antinfiammatorie.
  • L’Agenzia europea per i medicinali e la Biblioteca Cochrane riconoscono che l’artiglio del diavolo potrebbe contribuire ad alleviare alcuni disturbi articolari e digestivi.
  • Nel momento in cui devi comprare un integratore con artiglio del diavolo, devi tenere conto delle tue restrizioni nutrizionali, della parte della pianta che è stata utilizzata e della concentrazione disponibile, tra le altre cose. Ne parleremo nella sezione dei criteri di acquisto.

I migliori prodotti di artiglio del diavolo sul mercato: la nostra selezione

L’effetto analgesico dei prodotti che contengono artiglio del diavolo è molto variabile e le diverse preparazioni commerciali possono generare risultati molto diversi. Per questo motivo, abbiamo selezionato una serie di articoli che si distinguono tra gli altri per i loro commenti prevalentemente positivi a dimostrare la loro efficacia.

Le migliori compresse con artiglio del diavolo BIO

Bio Atlantic propone compresse di Harpagophytum procumbens Bio (artiglio del diavolo). Sono 200 compresse ciascuna contenente 400mg di radice di arpagofito in polvere. Il produttore consiglia di assumere durante i pasti da 2 a 3 compresse al giorno, accompagnate da abbondante acqua. Come spesso accade per questo tipo di integratori, le recensioni sono un po’ divise a metà. In tanti hanno trovato miglioramenti anche importanti per i dolori di vario genere, assumendo le compresse Bio Atlantic, mentre altre persone non hanno visto benefici.

Il miglior gel con artiglio del diavolo e arnica

Un gel che combina due riconosciuti lenitivi naturali come l’artiglio del diavolo e l’arnica, arricchito anche con escina, glucosammina e MSM, ingredienti che aiutano a migliorare dolori e mobilità articolare. È un prodotto made in Italy, che può essere usato sia dagli sportivi che da chi ha problemi di dolori articolari da infiammazione. Molte recensioni garantiscono la buona efficacia nel breve termine, grazie al suo effetto immediato che calma i dolori. La sensazione di sollievo però non dura a lungo, quindi consigliato soprattutto per rimedi immediati.

La migliori capsule con artiglio del diavolo

Solgar, un marchio particolarmente apprezzato nel mercato degli integratori, propone queste capsule contenenti radice intera polverizzata ed estratto secco di radice di artiglio del diavolo. Sono 100 unità adatte anche ai vegani e il prodottore consiglia di assumere 3 capsule al giorno. La maggior parte delle recensioni sono soddisfatte dell’acquisto, perché lo ritengono un integratore efficace anche a dosaggi inferiori rispetto a quelli consigliati.

La migliore soluzione idroalcolica di artiglio del diavolo

Erbecedario propone una tintura madre di artiglio del diavolo notificata al Ministero della Salute italiano, in flaconcino di vetro da 50 ml. Il produttore consiglia di assumere 60 gocce dopo i pasti, sciogliendole in po’ di acqua, per due volte al giorno. La somministrazione deve durare circa un mese e poi viene consigliata una pausa di 15 giorni, prima di ricominciare nel caso in cui si ripresentino i dolori. Secondo qualcuno è la migliore soluzione di artiglio del diavolo in commercio.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sull’artiglio del diavolo

In questa sezione cercheremo di addentrarci in quelli che sono i dubbi più frequenti che si pongono le persone che, come te, voglio usare l’artiglio del diavolo come rimedio per i dolori articolari. Non perderti le nostre risposte se vuoi ottenere il massimo da questo riconosciuto rimedio erboristico!

Donna con dolore alla schiena

L’artiglio del diavolo è noto per le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. (Fonte: Ragiboglu: 88262051/ 123rf.com)

Cos’è l’artiglio del diavolo?

L’arpagofito (Harpagophytum procumbens), noto anche come artiglio del diavolo o arpago, è una pianta originaria dell’Africa meridionale. Da tempo immemorabile, viene considerato un rimedio medicinale tradizionale usato in tutti i tipi di condizioni, come febbre, diabete o malattie del sangue (1).

Le proprietà medicinali dell’artiglio del diavolo si trovano nelle sue radici, in particolare nelle radici secondarie tuberose. Essiccando questa parte della pianta, si ottiene una polvere che può essere aggiunta a decotti, infusi o cataplasmi. Attualmente si possono anche ottenere estratti liquidi e secchi della radice di arpagofito (2).

Quali proprietà ha l’artiglio del diavolo?

Esaminando la radice dell’artiglio del diavolo si scopre che contiene un gran numero di composti diversi. Tra queste sostanze troviamo aminoacidi, carboidrati, flavonoidi e fitosteroli. Tuttavia, il suo principio attivo è l’arpagoside, una molecola che sembra essere responsabile della maggior parte degli effetti dell’artiglio del diavolo sul corpo.

Sfortunatamente, il meccanismo d’azione dell’arpagoside (e di altre molecole successivamente isolate, come l’arpagide) non è noto con certezza. Nonostante questo enigma, l’estratto di arpagofito ha dimostrato di esercitare effetti antinfiammatori, analgesici e antiossidanti, tra gli altri. Queste proprietà sono spiegate in modo semplificato nella seguente tabella (1):

Attività Descrizione
Antinfiammatoria Negli animali, riduce l’infiammazione articolare.

In vitro (sulle cellule isolate), inibisce la secrezione di molecole infiammatorie.

Analgesica Negli animali, riduce la sensibilità agli stimoli dolorosi.
Antiossidante In vitro e negli animali l’estratto di arpagofito si è dimostrato essere capace di captare e neutralizzare i radicali liberi.
Antimicrobica In vitro, l’artiglio del diavolo impedisce la riproduzione del virus herpes simplex di tipo 1 (HSV-1).

In vitro, l’estratto di arpagofito impedisce la crescita del fungo Candida krusei.

Antidiabetica Negli animali, riduce la concentrazione di zucchero nel sangue.
  Antimalarica In vitro, dimostra la sua attività contro Plasmodium flaciparum (parassita responsabile della malaria)

Inoltre, l’arpagofito potrebbe avere effetti sul sistema nervoso (contribuendo a ridurre le convulsioni), cardiaco (rilassando il miocardio) e ginecologico (aumentando le contrazioni uterine). È stato anche fatto un tentativo di collegare questa pianta con un possibile effetto antitumorale, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti (1).

Questi risultati sono senza dubbio molto promettenti. Ma possiamo riscontrare tutti questi effetti sul corpo umano? I dati precedenti – ottenuti su modelli animali (ratti di laboratorio) o da cellule in ambienti controllati (in vitro) – non ci consentono di discernere la reale validità o la sicurezza dei trattamenti di artiglio del diavolo sulle persone.

L’artiglio del diavolo funziona davvero?

Le presunte proprietà curative dell’artiglio del diavolo hanno attirato l’attenzione degli esperti di medicina occidentale. Vari studi sono stati condotti su volontari umani e hanno ottenuto risultati davvero interessanti. Pertanto, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha raggiunto una serie di conclusioni sulla reale efficacia dell’arpagofito (2):

  • Utile per alleviare i dolori articolari: secondo l’EMA, gli integratori di artiglio del diavolo possono essere utilizzati per calmare il disagio articolare, purché di lieve intensità.
  • Possibile miglioramento dei disagi digestivi: l’artiglio del diavolo può anche essere usato per alleviare i sintomi gastrointestinali come gonfiore o flatulenza.
  • Potenziale trattamento per la mancanza di appetito: secondo gli esperti europei, l’estratto di arpagofito potrebbe servire a migliorare gli stati di mancanza di appetito.

Questi trattamenti devono essere applicati solo agli adulti sani. Inoltre, consulta un medico se il disagio articolare persiste dopo quattro settimane di trattamento. Nel caso di patologie digestive, sarà necessario cercare un aiuto specializzato se il miglioramento non viene raggiunto dopo due settimane di integrazione con artiglio del diavolo(2).

Tuttavia, l’EMA e la sua commissione specializzata in prodotti erboristici (Comitato per le erbe medicinali, HMPC) avvertono anche che le informazioni disponibili sull’artiglio del diavolo sono scarse. Sebbene questa pianta venga utilizzata in modo sicuro in modo tradizionale da più di 15 anni, il suo meccanismo d’azione rimane un mistero (2, 3).

Pro Contro
Rimedio usato in sicurezza per oltre 30 anni (15 anni nell’Unione Europea). Meccanismo d’azione ancora poco conosciuto.
Sollievo dai dolori articolari e dall’infiammazione articolare dell’artrite. Pochi studi, inconsistenti e senza controlli con placebo.
Sollievo dai fastidi digestivi e dalla mancanza di appetito. Presenza di effetti collaterali e di ipersensibilità.
Secondo alcuni studi, può ridurre il consumo di farmaci come l’iboprufene. Gli effetti possono cambiare secondo la formula (concentrazione di arpagofito) di ogni prodotto.

Come si usa ufficialmente l’artiglio del diavolo?

Esistono dozzine di modi diversi di utilizzare l’artiglio del diavolo come rimedio tradizionale. Sia sotto forma di decotto, tintura, cataplasma o infuso, questa pianta ha una moltitudine di modi di presentazione. La sua efficacia, pertanto, varia a seconda della dose utilizzata e della concentrazione di arpagofito nella preparazione.

Tuttavia la medicina occidentale ha cercato di standardizzare l’uso di questo integratore per quanto possibile. Quindi la Biblioteca Cochrane (4) afferma che i preparati a base di artiglio del diavolo che si dimostrano utili per il sollievo del dolore articolare contengono tra 50 e 100 milligrammi di arpagoside.

Pertanto, quando si acquista un prodotto con artiglio del diavolo, dobbiamo prestare attenzione ai milligrammi di estratto di arpagofito e alla concentrazione di arpagosidi. Ad esempio, se acquistiamo circa 500 mg di capsule di artiglio del diavolo e contengono il 10% di arpagosidi, consumeremo 50 mg per capsula di queste molecole.

Gli esperti di rimedi naturali usano spesso una dose giornaliera di arpagofito che varia da 1 a 3 grammi per i dolori articolari. Le infusioni possono essere utilizzate anche per alleviare i disagi gastrici (5). Abbiamo riassunto queste raccomandazioni (a cui abbiamo aggiunto gli esempi EMA) nella seguente tabella (4, 5, 6):

Descrizione
Dosaggio giornaliero di artiglio del diavolo 1-3 g estratto secco (dolore articolare)

1,5 g decotto (malessere gastrico)

Quantità arpagosidi

(Cochrane)

50 – 100 milligrammi
Posologia tradizionale infusione (EMA) 4,5 g di polvere in 500 ml di acqua bollente. Deve essere divisa in tre dosi che devono essere assunte ogni otto ore.
Posologia tradizionale estratto secco (EMA) 100-1200 mg, due o tre volte al giorno

(Dosaggio giornaliero massimo: 2,4 g)

Posologia tradizionale liquida (EMA) 0,5-1 ml, tre volte al giorno

(Dosaggio giornaliero massimo: 3 ml)

Quali effetti collaterali e controindicazioni ha l’artiglio del diavolo?

L’artiglio del diavolo è considerato un integratore sicuro, purché sia ​​consumato da adulti sani e secondo le istruzioni fornite dal produttore. Questa pianta potrebbe causare effetti negativi se utilizzata in modo improprio o da persone particolarmente sensibili al suo estratto (9, 10):

  • Sintomi digestivi: Paradossalmente, l’artiglio del diavolo può peggiorare i disturbi digestivi in ​​alcune persone, causando nausea, vomito, diarrea o dolore addominale.
  • Reazioni di ipersensibilità: L’arpagofito può provocare reazioni allergiche, che generalmente influenzano la pelle, causando un’eruzione cutanea che può causare prurito (prurito). Un sintomo particolarmente grave è il gonfiore del viso, che richiederà cure mediche urgenti.
  • Aggravamento delle ulcere gastriche: L’artiglio del diavolo può stimolare la secrezione gastrica, causando ulcere nelle persone predisposte o aggravando lesioni se già esistenti.
  • Ipertensione: Sono stati descritti casi di ipertensione secondaria al consumo di arpagofito. Per questo motivo, si consiglia di essere particolarmente cauti con questo articolo, soprattutto se si soffre di ipertensione o preipertensione.
  • Effetti sulla gravidanza: Questa pianta è totalmente sconsigliata durante la gravidanza. Negli esperimenti sugli animali, l’artiglio del diavolo è in grado di stimolare lo sviluppo delle contrazioni uterine, portando al travaglio precoce e mettendo in pericolo la vita del feto.
  • Disturbi della coagulazione del sangue: L’artiglio del diavolo può causare alterazioni dell’emostasi (il meccanismo che ferma e controlla il sanguinamento), quindi non dovrebbe essere usato nelle persone che sanguinano o che hanno problemi di coagulazione.
  • Altri sintomi: L’artiglio del diavolo può anche causare vertigini, mal di testa e perdita di appetito negli individui più sensibili. Non dovrebbe essere usato nelle persone debilitate (con insufficienza renale, cardiaca, epatica o polmonare) perché potrebbe aggravare queste condizioni.

Inoltre, questo rimedio a base di erbe può influire sulla funzione di un gran numero di farmaci. A chi assume un qualsiasi trattamento farmacologico, si consiglia vivamente di consultare un esperto in medicina o farmacia sulle possibili interazioni tra l’arpagofito e i farmaci prescritti. Nella tabella seguente puoi vedere i più frequenti (10):

Gruppo di farmaci Esempi
Antiaritmici e regolatori delle funzioni cardiache Digossina, Bisoprololo e Atropina.
Antidiabetici Insulina e Biguanide (Metformina).
Anticoagulanti e antiaggreganti Warfarina, Aspirina, Acenocumarolo (Sintrom) ed Eparina.
Farmaci per il metabolismo epatico (citocromo p450) Antibiotici, Antimicotici, Antidepressivi, Antipertensivi e Analgesici.
Antiacidi Omeoprazolo e Ranitidina.

Infine, ricorda che l’artiglio del diavolo potrebbe essere dannoso per i bambini, quindi non dovrebbe essere somministrato ai minori. Il suo uso è vietato anche in gravidanza e allattamento. Consulta il tuo medico se vuoi utilizzare questo prodotto per più di quattro mesi consecutivi, poiché la sicurezza del trattamento a lungo termine non è ancora nota (10).

Criteri di acquisto

A causa dell’ampia varietà di prodotti a base di artiglio del diavolo e delle importanti differenze tra le formule attualmente in vendita, devi prestare particolare attenzione al tuo acquisto. Segui questi criteri per scegliere un integratore sicuro, efficace ed economico.

Restrizioni alimentari

I laboratori che producono gli integratori di artiglio del diavolo possono gestire anche prodotti con glutine, soia e lattosio, tra gli altri allergeni. Inoltre, le capsule di questi articoli possono contenere gelatina di origine animale. Pertanto, se sei vegano o intollerante a qualsiasi ingrediente, ricordati di verificare di aver scelto un integratore su misura per le tue esigenze.

L’etichetta del tuo integratore alimentare dovrebbe includere informazioni dettagliate e in italiano sul suo contenuto di allergeni o prodotti di origine animale. Per gli integratori liquidi, dovresti capire anche se contengono etanolo (che lo renderebbe sconsigliato alle persone con problemi di dipendenza da alcol).

Fiore

L’arpagofito è una delle piante più apprezzate dagli erboristi. (Fonte: Avogel Schweiz: 5599670961/ Flickr.com)

Tipo do estratto

Ricorda, gli arpagosidi (principalmente responsabili dell’effetto analgesico) sono concentrati nella radice secondaria dell’arpagofita (1). Un prodotto di buona qualità dovrebbe specificare che contiene radice di arpagofita o estratto di radice. I prodotti contenenti foglie, fiori o la che indicano solo in forma generica la pianta saranno probabilmente molto meno efficaci.

Contenuto di arpagoside

Continuando con la peculiare molecola dell’artiglio del diavolo, l’arpagoside può essere trovato a concentrazione variabile in questi preparati a base di erbe. Preferibilmente, sceglie un prodotto con una quantità di arpagoside vicino a 50-100 mg. La concentrazione di questa molecola (grammi o percentuale del prodotto) dovrebbe apparire sull’etichetta.

Rapporto qualità-prezzo

Gli integratori con artiglio del diavolo sono generalmente economici. Le preparazioni più esclusive (dai marchi più prestigiosi) avranno, logicamente, un prezzo più elevato. Nella tabella seguente vedrai una guida ai prezzi medi per i diversi formati di integratori alimentari contenenti arpagofito:

Formato Prezzo medio (€)
Formato liquido, 50 ml 10
Formato solido , 200 capsule 15
Crema, 500 ml 20
Polvere per infusioni, 500 g 20

Conclusioni

L’estratto di radice di arpagofito è un prodotto che entusiasma gli esperti di fitoterapia. L’artiglio del diavolo potrebbe alleviare il disagio dell’usura articolare e persino aiutare a controllare l’infiammazione da artrite. Inoltre, questa pianta potrebbe trattare il mal di stomaco e la mancanza di appetito.

L’Agenzia europea per i medicinali riconosce l’efficacia dell’artiglio del diavolo sulla base dei buoni risultati dei trattamenti medicinali. Tuttavia, potrebbe essere necessario provare diversi elementi prima di trovarne uno con una concentrazione davvero efficace. E tu, hai già trovato il tuo integratore di arpagofito?

Se questa guida sull’artiglio del diavolo ti è stata utile, lasciaci un commento e condividi questo articolo.

(Fonte dellìimmagine in evidenza: Rau: 12203525/ 123rf.com)

Riferimenti (10)

1. Mncwangi N, Chen W, Vermaak I, Viljoen AM, Gericke N. Devil’s Claw – A review of the ethnobotany, phytochemistry and biological activity of Harpagophytum procumbens. J Ethnopharmacol [Internet]. 2012;143(3):755–71.
Fonte

2. Harpagophyti radix | European Medicines Agency [Internet]. [cited 2020 Apr 1].
Fonte

3. Gagnier JJ, Chrubasik S, Manheimer E. Harpgophytum procumbens for osteoarthritis and low back pain: A systematic review. BMC Complement Altern Med [Internet]. 2004 Dec 15 [cited 2020 Apr 3];4(1):13.
Fonte

4. ltean H, Robbins C, van Tulder MW, Berman BM, Bombardier C, Gagnier JJ. Herbal medicine for low-back pain. Vol. 2014, Cochrane Database of Systematic Reviews. John Wiley and Sons Ltd; 2014.
Fonte

5. Carretero Accame ME, Ortega Hernández-Agero T, Villar del Fresno ÁM. Harpagofito [Internet]. Farmacia Profesional. 2003 [cited 2020 Apr 3]. p. 3.
Fonte

6. Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). Community Herbal Monograph on Harpagophytum Procumbens Dc. and/or Harpagophytum Zeyheri Decne, Radix. Eur Med Agency [Internet]. 2008;44(November):1–7.
Fonte

7. Ouitas NA, Heard C. Estimation of the relative antiinflammatory efficacies of six commercial preparations of Harpagophytum procumbens (Devil’s Claw). Phyther Res [Internet]. 2010 Mar [cited 2020 Apr 1];24(3):333–8.
Fonte

8. Vlachojannis J, Roufogalis BD, Chrubasik S, Chrubasik J. Systematic review on the safety of Harpagophytum preparations for osteoarthritic and low back pain. Vol. 22, Phytotherapy Research. 2008. p. 149–52.
Fonte

9. Devil’s Claw: Uses, Side Effects, Interactions, Dosage, and Warning [Internet]. [cited 2020 Mar 31].
Fonte

10. Devil’s Claw Uses, Benefits & Dosage – Drugs.com Herbal Database [Internet]. [cited 2020 Apr 3].
Fonte

Perché puoi fidarti di me?

Romina Nutrizionista
Ho una laurea in Nutrizione e sono una Coach in Salute e Benessere. Poco dopo la laurea ho iniziato a scrivere articoli su cibo e nutrizione perché ho notato che le persone leggevano molto su questi argomenti, ma, nella maggior parte dei casi, le informazioni ottenute erano errate o false. Il mio obiettivo è quello di scrivere articoli che siano veri, utili e interessanti per il lettore.
Articolo di revisione
Mncwangi N, Chen W, Vermaak I, Viljoen AM, Gericke N. Devil’s Claw – A review of the ethnobotany, phytochemistry and biological activity of Harpagophytum procumbens. J Ethnopharmacol [Internet]. 2012;143(3):755–71.
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Rapporto ufficiale EMA
Harpagophyti radix | European Medicines Agency [Internet]. [cited 2020 Apr 1].
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Revisione sistematica
Gagnier JJ, Chrubasik S, Manheimer E. Harpgophytum procumbens for osteoarthritis and low back pain: A systematic review. BMC Complement Altern Med [Internet]. 2004 Dec 15 [cited 2020 Apr 3];4(1):13.
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Biblioteca Cochrane
ltean H, Robbins C, van Tulder MW, Berman BM, Bombardier C, Gagnier JJ. Herbal medicine for low-back pain. Vol. 2014, Cochrane Database of Systematic Reviews. John Wiley and Sons Ltd; 2014.
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Articolo di revisione
Carretero Accame ME, Ortega Hernández-Agero T, Villar del Fresno ÁM. Harpagofito [Internet]. Farmacia Profesional. 2003 [cited 2020 Apr 3]. p. 3.
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Rapporto ufficiale EMA
Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). Community Herbal Monograph on Harpagophytum Procumbens Dc. and/or Harpagophytum Zeyheri Decne, Radix. Eur Med Agency [Internet]. 2008;44(November):1–7.
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Studio scientifico
Ouitas NA, Heard C. Estimation of the relative antiinflammatory efficacies of six commercial preparations of Harpagophytum procumbens (Devil’s Claw). Phyther Res [Internet]. 2010 Mar [cited 2020 Apr 1];24(3):333–8.
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Revisione sistematica
Vlachojannis J, Roufogalis BD, Chrubasik S, Chrubasik J. Systematic review on the safety of Harpagophytum preparations for osteoarthritic and low back pain. Vol. 22, Phytotherapy Research. 2008. p. 149–52.
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Sito ufficiale
Devil’s Claw: Uses, Side Effects, Interactions, Dosage, and Warning [Internet]. [cited 2020 Mar 31].
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Sito ufficiale
Devil’s Claw Uses, Benefits & Dosage – Drugs.com Herbal Database [Internet]. [cited 2020 Apr 3].
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