Tè e spezie usate nell'ayurveda
Ultimo aggiornamento: 31/05/2020

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Benvenuto sul nostro speciale articolo dedicato all’Ayurveda. Se ti prendi cura della tua salute mentale e spirituale e ritieni che un’alimentazione sana sia essenziale per una vita lunga e piena, allora ti interesserà conoscere meglio questa medicina. Secondo l’Ayurveda esistono tre forze vitali, o dosha, che sono chiamate Vata, Pitta e Kapha. La salute ottimale è l’equilibrio tra queste energie.

Tra i prodotti naturali più utilizzati nell’Ayurveda troviamo la curcuma, il triphala, il ginseng indiano (ashwagandha), lo shatavari e il gotu kola. Se ti interessa approfondire l’argomento e trovare gli integratori più consigliati per questa disciplina allora continua a leggere. Nella nostra guida troverai tutte le informazioni necessarie per iniziare a scoprire questa antica medicina.

Le cose più importanti in breve

  • L’Ayurveda considera l’essere umano come un tutt’uno, cioè un’unione inscindibile tra corpo, mente e spirito. L’alimentazione è una parte centrale di questa pratica medica originaria dell’India.
  • Secondo la medicina ayurvedica esistono 3 dosha, biotipi o forze vitali: vata, pitta e kapha. Dal loro equilibrio o squilibrio derivano rispettivamente la salute o la malattia. In ogni persona c’è una predominanza di uno o due dosha.
  • Nell’Ayurveda vengono utilizzati vari integratori alimentari per mantenere o ripristinare la salute. Quando si acquista uno di questi prodotti, è essenziale valutare criteri come autenticità, presentazione, certificazioni di qualità, e altro di cui parleremo nella sezione apposita.

La nostra selezione dei migliori integratori usati nell’Ayurveda

L’Ayurveda utilizza numerose piante medicinali e altri elementi naturali per mantenere o riguadagnare la salute. Sebbene gli integratori alimentari provengano dalla natura, ciò non significa che siano tutti sicuri e di altissima qualità. Questi sono i migliori integratori alimentari utilizzabili nei trattamenti ayurvedici:

Le migliori capsule di curcuma

Capsule organiche di curcuma, adatte ai vegani. Il flacone contiene 365 unità e si consiglia l’assunzione di 1 capsula al giorno, che fornisce 600 mg di curcuma e 5 mg di pepe nero. Esercita un effetto antinfiammatorio, allevia i dolori articolari, migliora la digestione e collabora alla gestione del diabete. Questo prodotto è privo di glutine e lattosio. Ha la certificazione GMP (Good Manufacturing Practices).

Le migliori capsule di ashwagandha (ginseng indiano)

Ashwagandha biologico in capsule, adatto a vegani e privo di glutine, soia e latticini. Il flacone contiene 60 capsule ed è indicato per assumere 1 unità al giorno, che fornisce 500 mg di Withania Somnifera. Questo prodotto è un’eccellente opzione naturale per ridurre lo stress e l’ansia. Migliora la qualità del sonno e aumenta la vitalità. Ha la certificazione GMP (Good Manufacturing Practices).

Il miglior integratore di gotu kola (centella asiatica)

Capsule di Gotu Kola (centella asiatica), presentate in un flacone da 120 unità. Si consiglia l’assunzione di 2/4 capsule al giorno, che forniscono 800 mg di estratto. Migliora l’aspetto della pelle, allevia gli eczemi e rafforza la memoria. Aiuta a trattare le vene varicose grazie alle sue proprietà venotoniche. Questo integratore è adatto anche a chi segue un regime vegano.

La miglior triphala in capsule

Capsule organiche di triphala, adatte a vegani e celiaci. Triphala è un mix di 3 frutti: amalaki, bibhitaki e haritaki. Si consiglia di assumere da 1 a 2 capsule al giorno per alleviare la costipazione. Questo integratore è certificato GMP. Esercita un lieve effetto lassativo, stimola la crescita di batteri benefici del colon, allevia la flatulenza e ha attività antiossidante.

Il miglior integratore Ayurveda per la donna (shatavari)

Shatavari (asparago indiano) biologico in compresse, presentato in una confezione da 108 unità. Nella medicina ayurvedica si raccomanda per stimolare la produzione di latte materno e migliorare la fertilità delle donne. Rafforza anche il sistema immunitario e agisce come un energizzante naturale. Viene consigliato di assumere 2 capsule al giorno ai pasti principali. Adatto anche per vegani.

Tutto quello che devi sapere sull’Ayurveda

L’Ayurveda è molto più di una dieta a base di alimenti vegetali. È un modo di vivere che si avvicina all’essere umano in modo integrato, senza separare la sua dimensione fisica da quella spirituale e mentale. In questa sezione, svilupperemo i principi di base della medicina ayurvedica, le caratteristiche della dieta e alcuni degli integratori alimentari più utilizzati.

Persone che stanno meditando

L’Ayurveda considera l’essere umano come un tutt’uno, cioè un’unione inscindibile tra corpo, mente e spirito. (Fonte: Dolgachov: 80282633/ 123rf.com)

Cos’è l’Ayurveda?

L’Ayurveda è emersa in India più di 3000 anni fa e costituisce il sistema medico tradizionale di quel paese. Oggi la società occidentale è sempre più interessata alla pratica dell’Ayurveda per migliorare la qualità della vita, promuovere la longevità e prevenire le malattie che colpiscono i vari sistemi del corpo (1, 2).

La medicina ayurvedica utilizza varie tecniche e prodotti naturali per mantenere o ritrovare l’equilibrio nell’unità corpo-mente-spirito che costituisce l’essere umano. Lo squilibrio è associato alla malattia e, per questo motivo, l’Ayurveda non si concentra sull’eliminazione di un sintomo, ma sul recupero dell’equilibrio (1, 2).

Cosa sono i dosha?

I dosha, biotipi o forze vitali, sono le combinazioni dei 5 elementi naturali, aria, spazio (o etere), fuoco, terra e acqua, che compongono una persona e gli conferiscono caratteristiche fisiche e mentali uniche e irripetibili. Ci sono 3 dosha, chiamati Vata, Pitta e Kapha, che coesistono in ogni individuo, sebbene prevalgano sempre 1 o 2 forze vitali (1, 2, 3).

Ogni essere umano nasce con un particolare equilibrio tra dosha. Quando l’equilibrio tra forze vitali è disturbato, ad esempio, da stress, cattiva alimentazione o mancanza di riposo, sorgono sintomi e malattie (2). Un professionista ayurvedico deve determinare il dosha che prevale in una persona.

Jess CordingDietista

“Curcumina e curcuma hanno dimostrato di proteggere il cuore in numerosi modi, ad esempio migliorando la funzione endoteliale e riducendo l’infiammazione e il danno dei radicali liberi”.

Quali sono le caratteristiche di ogni dosha?

Come accennato all’inizio, ogni dosha o forza vitale è associata a determinati tratti fisici e caratteristiche della personalità. Vata (spazio + aria) è associato alla respirazione, alla coordinazione e al movimento. Pitta (fuoco + acqua) corrisponde alle reazioni metaboliche e alla temperatura e Kapha (acqua + terra) è correlato alla crescita e al supporto (1, 3, 4).

Tutti e 3 i biotipi o dosha sono presenti in tutte le persone. Tuttavia, la forza vitale dominante determina le particolarità di un individuo, nonché lo stile di vita che deve condurre per mantenere o ritrovare l’equilibrio. Nella tabella seguente, riassumiamo le principali caratteristiche di Vata, Pitta e Kapha (2, 3).

Vata Pitta Kapha
Caratteristiche fisiche Magrezza.
Spalle e fianchi stretti.
Statura alta o bassa.
Appetito variabile. A volte può saltare i pasti o essere irregolare con gli orari.
Mano e piedi freddi.
Pelle secca.
Occhi opachi.
Difficoltà a prendere peso.
Tendenza alla stitichezza, colon irritabile, spasmi, psoriasi e insonnia.
Costituzione media.
Maggior facilità per acquistare peso e massa muscolare.
Buon appetito. Sete eccessiva, anche durante la notte.
Digestione efficace.
Pelle calda, pallida, con lentiggini, macchie o arrossamenti.
Capelli tendenti a diventare bianchi.
A livello digestivo, tendenza all’acidità, le ulcere dello stomaco e le emorroidi.
Sulla pelle tendono ad avere acne o eruzioni cutanee.
Pelle grassa, morbida, pallida. A volte hanno i brufoli.
Occhi grandi, con borse.
Corpulento, prendono peso facilmente e tendono all’obesità.
Digestione lenta.
Resistenza alle malattie.
Predisposizione a soffrire di dolori articolari, angina e sinusite.
Caratteristiche della personalità Tendenza all’ansia e la depressione.
Livello di energia variabile.
Fretta nel camminare e realizzare altre attività.
Stato d’animo volubile.
Grande immaginazione e creatività.
Irritabilità.
Intellettualità.
Puntuali, non amano perdere tempo.
Buona capacità di concentrazione.
Mantengono l’ordine.
Pazienti, tranquilli, non si arrabbiano facilmente.
Il livello di energia si mantiene stabile.
Affettuosi.
Buona memoria.

Come si mantiene o si recupera l’equilibrio tra dosha nella medicina ayurvedica?

Quando si presenta un sintomo o una malattia, la medicina ayurvedica cerca di ristabilire l’equilibrio. Per fare questo, utilizza varie strategie, ad esempio un’alimentazione adeguata per la costituzione di quella persona secondo dosha, meditazione, yoga, riposo adeguato, terapia di massaggio, fitoterapia e aromaterapia (1, 2).

L’Ayurveda utilizza anche tecniche più invasive, come la chirurgia, e ci sono diverse specialità, come geriatria, ginecologia, medicina interna e otorinolaringoiatria (1). Inoltre, anche se non ci sono disturbi, il sistema ayurvedico prevede uno stile di vita che aiuta a prevenire le malattie e a vivere una vita lunga e piena.

Quali sono i principi dell’alimentazione ayurvédica?

Potremmo dire che ogni dosha ha la sua alimentazione, dal momento che gli alimenti a beneficio del Vata potrebbero non essere raccomandati per Pitta o Kapha e viceversa. Tuttavia, ci sono alcune linee guida di base della dieta ayurvedica che si applicano a tutte le forze vitali e sono menzionate di seguito (3, 5, 6):

  1. Evitare cibi trasformati e ultra-trasformati (in scatola, insaccati, prodotti surgelati pre-fritti, cibo spazzatura). Scegliere fonti alimentari fresche, prive di additivi e conservanti.
  2. Gli alimenti vegetali, stagionali e cotti sono l’opzione migliore per i pasti. Tuttavia, la dieta ayurvedica non prevede l’eliminazione di carne, latticini, pesce e uova. Basta ridurre il consumo.
  3. Cucinare e mangiare in un ambiente tranquillo e piacevole. Lo stress e la tensione in questi periodi sono dannosi quanto mangiare cibo scadente o inappropriato. Ricorda che nell’Ayurveda esiste sempre un approccio comune al benessere del corpo, della mente e dello spirito.
  4. Preparare i pasti a orari regolari.
  5. Evitare gli eccessi e cenare presto.
  6. Mantenere la cucina pulita e ordinata.
  7. Avere una dieta varia e attraente per tutti i sensi, non solo per il gusto.
  8. Scegliere alimenti biologici, ossia quelli la cui coltivazione è avvenuta senza l’utilizzo di agrochimici (fertilizzanti, pesticidi) sintetici.
  9. Nel menu giornaliero abbondano legumi, cereali integrali, spezie (curcuma, alloro, aneto, coriandolo, pepe nero) e verdure.
  10. Includere i 6 sapori in ogni pasto: amaro, dolce, piccante, astringente, acido e salato.

Curcuma e golden milk

Il golden milk è una bevanda calda tipica della medicina ayurvedica che, oltre a fornire tutti i benefici antinfiammatori e antiossidanti della curcuma, conforta coloro che la consumano. (Fonte: Rubisco: 70366812/ 123rf.com)

Quali sono gli integratori alimentari più utilizzati nell’Ayurveda?

Molti prodotti naturali vengono usati come integratori alimentari nella medicina ayurvedica, ad esempio zenzero, curcuma e garcinia (7). Alcuni di essi sono adatti a tutti e 3 i tipi di dosha, mentre altri favoriscono una particolare forza vitale. Di seguito ti presentiamo i migliori integratori ayurvedici:

  • Curcuma. Il rizoma della pianta di curcuma longa linn è una fonte di curcumina, un composto responsabile delle sue proprietà antinfiammatorie, espettoranti, antibatteriche, digestive, antitumorali e antiossidanti. La curcuma è raccomandata nei casi di diabete di tipo II, ulcere digestive, flatulenza e disturbi infiammatori (artrite) (8, 9).
  • Ashwagandha o ginseng indiano. La pianta Withania somnifera è indicata in caso di debolezza, affaticamento, ansia, intenso stress cronico e insonnia. Rafforza il sistema immunitario e ha un effetto ringiovanente. Può aiutare a prevenire condizioni neurodegenerative, come demenza, morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson (7, 10, 11).
  • Shatavari. Il suo nome scientifico è Asparagus racemosus e la radice della pianta viene utilizzata per preparare gli integratori. Nell’Ayurveda, lo shatavari è indicato principalmente per le donne perché stimola la produzione di latte materno (galattogogo). Aiuta a rafforzare il sistema immunitario e viene studiato il suo potenziale per migliorare la fertilità femminile (7, 12).
  • Gotu kola. È conosciuta anche come centella asiatica. Migliora la memoria, riduce la pressione sanguigna e favorisce la guarigione delle ulcere gastriche. Grazie alle sue proprietà venotoniche aiuta a ridurre la fragilità dei capillari sanguigni e allevia le vene varicose e le teleangectasie. (13).
  • Triphala. È un integratore polieterale composto dai frutti delle piante Terminalia bellerica, Terminalia chebula e Emblica officinalis. È principalmente indicato per trattare la costipazione cronica perché ha un effetto lassativo. Promuove la salute e l’integrità intestinale stimolando la crescita di batteri del colon benefici (7, 14).

Golden milk: ricetta tipica della medicina Ayurveda

Il golden milk è una bevanda calda tipica della medicina ayurvedica che, oltre a fornire tutti i benefici antinfiammatori e antiossidanti della curcuma, conforta coloro che la consumano. La sua elaborazione è veloce e semplice. Qui di seguito la ricetta del golden milk secondo la medicina ayuervedica:

  1. Riscaldare 200 millilitri di latte (se di mucca deve essere scremato, altrimenti vegetale come avena, soia, mandorle, cocco) a bassa temperatura.
  2. Aggiungere un cucchiaino raso di curcuma in polvere, ½ cucchiaino di zenzero in polvere (facoltativo) e un pizzico di pepe nero. Mescolare e continuare la cottura senza smettere di mescolare.
  3. Aggiungere ½ cucchiaino di olio di cocco o ghee (burro chiarificato).
  4. Quando il latte è caldo (non deve bollire), togliere dal fuoco e servire in una tazza per essere consumato subito. Può essere addolcito con un po’ di miele.

foco

Sapevi che per determinare il dosha predominante, il professionista ayurvedico deve esaminare polso, personalità, lingua, viso, occhi, urina, feci, voce e pelle di una persona? 

Criteri per scegliere gli integratori ayurvedici

Perché gli integratori alimentari siano efficaci devono essere genuini e privi di adulterazioni. Inoltre le concentrazioni de principi attivi non sono le stesse nei diversi formati di presentazione e questo influenza l’effetto che avrà sull’organismo. Per effettuare un acquisto responsabile, è necessario valutare i seguenti aspetti:

Autenticità

In alcuni integratori ayurvedici formulati per mitigare l’infiammazione e il dolore nei casi di artrite, sono stati rilevati farmaci sintetici utilizzati nella medicina allopatica (convenzionale) per questo scopo terapeutico. Ciò significa che il prodotto è stato adulterato e non è autentico (1).

A causa della mancanza di regolamenti da parte delle autorità competenti, la contraffazione e l’adulterazione con steroidi (antinfiammatori) nei prodotti ayurvedici sono frequenti. Pertanto, è importante acquistare prodotti che contengono le certificazioni di qualità che vedremo in seguito (15).

Centella asiatica

Tra i prodotti più utilizzati nell’Ayurveda si trova centella asiatica o gotu kola. (Fonte: Kachatong: 40562171/ 123rf.com)

Formato di presentazione

Gli integratori alimentari utilizzati nell’Ayurveda hanno diverse forme di presentazione: polvere, capsule, compresse ed estratti liquidi. Le capsule e le compresse hanno una concentrazione standard di principi attivi, sono facili da consumare e hanno un sapore quasi neutro. I prodotti in polvere devono essere sciolti in acqua o succhi prima di essere consumati o usati per insaporire le pietanze.

Prodotto Formato di presentazione Dosaggio consigliato Modo consigliato di assunzione
Curcuma Polvere, capsule e compresse Polvere: da ½ a 1 cucchiaino al giorno.

Capsule o compresse: da 1 a 2 al giorno.

Polvere: come condimento o sciolta in bibite calde o fredde. Deve essere sempre accompagnata da pepe nero o da qualche tipo di olio per migliorare l’assimilazione della curcumina.

Capsule e compresse: ingerire accompagnandole con abbondante acqua. Hanno già pepe nero nella composizione.

Shatavari (asparago indiano) Polvere, capsule e compresse. Polvere: 2 cucchiaini al giorno.

Capsule e compresse: da 1 a 4 unità al giorno.

Polvere: sciogliere in acqua, succhi o frullati.

Capsule e compresse: ingerire insieme ad acqua per semplificare la deglutizione.

Ashwagandha (ginseng indiano) Capsule e polvere. Polvere: 1 cucchiaino al giorno.

Capsule: da 1 a 2 unità al giorno.

Polvere: mescolata ad acqua, succhi di frutta o frullati.

Capsule: assumere accompagnandole con acqua.

Gotu kola (centella asiatica) Capsule, polvere o estratto liquido (tintura). Polvere: da 1 a 2 cucchiaini al giorno.

Capsule: da 2 a 3 unità al giorno.

Estratto liquido: 40 gocce, da 1 a 3 volte al giorno.

Polvere: sciolta in acqua o frullati.

Capsule: assumerle con acqua durante uno dei pasti principali.

Estratto liquido: diluito in acqua.

Triphala Capsule, polvere e compresse. Polvere: da 1 a 2 cucchiaini al giorno. Iniziare con 1 cucchiaino alla settimana e aumentare il consumo gradualmente.

Capsule e compresse: da 1 a 2 unità al giorno.

Polvere: sciolta in acqua, frullati o succhi.

Capsule e compresse: assumere con acqua durante uno dei pasti principali.

Certificazioni di qualità

Nel primo criterio abbiamo già fatto riferimento alla necessità di acquistare un integratore autentico, privo di contraffazioni. Le certificazioni di qualità GMP (Good Manufacturing Practice) e HACCP (Risk Analysis and Critical Control Points) garantiscono che un integratore sia sicuro per la salute e genuino (13, 16).

D’altra parte, queste certificazioni assicurano la standardizzazione del processo di produzione, l’uniformità delle concentrazioni di ingredienti attivi e la manipolazione igienica dalla ricezione della materia fino all’ottenimento del prodotto finale. La contaminazione da metalli pesanti degli integratori ayurvedici si è verificata in numerose occasioni (17).

Medicina oriental

Secondo la medicina ayurvedica esistono 3 dosha, biotipi o forze vitali: vata, pitta e kapha. Dal loro equilibrio o squilibrio derivano rispettivamente la salute o la malattia. In ogni persona c’è una predominanza di uno o due dosha. (Fonte: Indianfoodimages: 104115128/ 123rf.com)

Vegan?

La dieta ayurvedica viene spesso considerata una dieta vegana e, di conseguenza, è facile credere che tutti gli integratori siano privi di ingredienti di origine animale. Sebbene sia raccomandata una marcata predominanza di alimenti vegetali, l’Ayurveda non richiede un’alimentazione vegetariana, non è nemmeno obbligatorio eliminare la carne.

I vegani dovrebbero prestare particolare attenzione al materiale con cui sono realizzate le capsule, poiché talvolta viene utilizzata la gelatina animale. I prodotti vegani sono generalmente certificati come tali e l’idrossipropilmetilcellulosa (HPMC), che è la cellulosa vegetale utilizzata per produrre le capsule, appare di solito nell’elenco degli ingredienti.

foco

Sapevo che Ayurveda significa «scienza della vita» (ayur: vita e veda: conoscenza o scienza)?

Conclusioni

L’Ayurveda è un’antica pratica medica che copre tutte le dimensioni dell’essere umano: corpo, mente e spirito. Oltre alla guarigione, si concentra sulla prevenzione delle malattie e sulla promozione di una vita felice, piena e lunga. I dosha Vata, Pitta e Kapha sono le forze vitali che determinano le caratteristiche fisiche e la personalità di ogni individuo.

Alimentazione e integratori sono un pilastro fondamentale della medicina ayurvedica. Curcuma, ashwagandha, gotu kola, shatavari e triphala sono alcuni degli integratori alimentari più comunemente usati. A causa di frequenti contraffazioni e adulterazioni, è importante acquistare prodotti con certificazioni di qualità.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Chikitzo1: 34708187491/ 123rf.com)

Riferimenti (17)

1. Parasuraman S, Thing G, Dhanaraj S. Polyherbal formulation: Concept of ayurveda [Internet]. 2014.
Fonte

2. Alcalde M. La tradición ayurvédica [Internet]. 2006.
Fonte

3. Velázquez R. Beneficios del Ayurveda, como Medicina Alternativa en Salud [Internet]. 2015.
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4. Frawley D. Ayurvedic Healing: A Comprehensive Guide [Internet]. 2000.
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5. Guha A. Ayurvedic Concept of Food and Nutrition [Internet]. 2006.
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6. Lauría A, Ciarlotti F. Cocina Ayurvédica [Internet]. 2009.
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7. Samy R, Pushparaj P, Gopalakrishnakone P. A compilation of Bioactive Compounds from Ayurveda[Internet]. 2008.
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8. Krup V, Prakash H, Harini A. Pharmacological Activities of Turmeric (Curcuma longa linn): A Review [Internet]. 2013.
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9. Chattopadhyay I, Biswas K, Bandyopadhyay U, Banerjee R. Turmeric and curcumin: Biological actions and medicinal applications [Internet]. 2004.
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10. Dar P, Singh L, Kamal M, Dar T. Unique Medicinal Properties of Withania somnifera: Phytochemical Constituents and Protein Component [Internet]. 2016.
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11. Arora R et al. Asian Medicinal Remedies for Alleviating Aging Effects [Internet]. 2013.
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12. Alok S et al. Plant profile, phytochemistry and pharmacology of Asparagus racemosus (Shatavari): A review [Internet]. 2013.
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13. Alonso M. Centella asiática. Una planta con historia e interesantes propiedades [Internet]. 2009.
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14. Peterson C. Denniston K, Chopra D. Therapeutic Uses of Triphala in Ayurvedic Medicine [Internet]. 2017.
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15. Paudyal B et al. Adverse events with ayurvedic medicines- possible adulteration and some inherent toxicities [Internet]. 2019.
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16. Gogtay N, Bhatt H, Dalvi S, Kshirsagar N. The Use and Safety of Non-Allopathic Indian Medicines [Internet]. 2012.
Fonte

17. Saper R, Kales S, Paquin J. Heavy Metal Content of Ayurvedic Herbal Medicine Products [Internet]. 2004.
Fonte

Perché puoi fidarti di me?

Romina Nutrizionista
Ho una laurea in Nutrizione e sono una Coach in Salute e Benessere. Poco dopo la laurea ho iniziato a scrivere articoli su cibo e nutrizione perché ho notato che le persone leggevano molto su questi argomenti, ma, nella maggior parte dei casi, le informazioni ottenute erano errate o false. Il mio obiettivo è quello di scrivere articoli che siano veri, utili e interessanti per il lettore.
Articolo scientifico
Parasuraman S, Thing G, Dhanaraj S. Polyherbal formulation: Concept of ayurveda [Internet]. 2014.
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Articolo informativo
Alcalde M. La tradición ayurvédica [Internet]. 2006.
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