Alimenti con vitamina D
Ultimo aggiornamento: 16/11/2020

Il nostro metodo

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La vitamina D svolge un ruolo chiave nel mantenimento della nostra salute, contribuendo a regolare il metabolismo della maggior parte dei tessuti del nostro corpo. Sebbene questo micronutriente sia noto in modo informale come “la vitamina del sole”, la sua carenza è un problema in Italia, uno dei paesi più a sud d’Europa. Come è possibile?

La verità è che esiste una combinazione di fattori che predispongono gli italiani a soffrire di una carenza di vitamina D. In questo nuovo articolo di esamineremo questo problema diffuso e condivideremo con voi i nostri consigli per evitare la temuta ipovitaminosi D. Siete pronti a scoprire le virtù della “vitamina del sole”?

Le cose più importanti in breve

  • La carenza di vitamina D potrebbe arrivare a colpire il 50% della popolazione mondiale, influenzando negativamente la salute delle ossa, metabolica e cardiovascolare.
  • Una dieta squilibrata e una minore esposizione alla luce solare sono i principali responsabili della carenza da vitamina D.
  • Se pensiamo di utilizzare un integratore per il trattamento della carenza di vitamina D, possiamo acquisire preparati multivitaminici, formulazioni di olio di pesce e integratori di vitamina D a dosaggio quotidiano, settimanale o mensile.

Carenza di vitamina D: Integratori  par combatterla

Se il tuo medico ti ha consigliato di usare un integratore di vitamina D, presta attenzione alle nostre raccomandazioni. Abbiamo selezionato i migliori prodotti con dosi moderate e formati di somministrazione convenienti che eviteranno la temuta ipovitaminosi D.

La migliore vitamina D per rapporto qualità-prezzo

Questo prodotto apporta 2000 Unidatà Internazionali (IU) di vitamina D3 per compressa, quindi puoi assumerne una unità ogni due giorni salvo diversa prescrizione del tuo specialista. Le capsule sono piccole e morbide, semplici da inghiottire. No contiene glutine, latticini o pesce. Ha un’ottima valutazione su Amazon e le recensioni esaltano soprattutto il suo rapporto qualità-prezzo.

La migliore vitamina D per i vegani

Trovare integratori di vitamina D3 (che è più biodisponibile della D2, ma generalmente di origine animale) è una vera sfida per i consumatori vegani. Sorprendentemente, questo articolo contiene vitamina D3 sintetizzata da licheni ed è garantito dal sigillo di approvazione della Vegetarian Society. Questo integratore ha come il precedente un’ottimo rapporto qualità-prezzo, visto le ben 365 capsule contenenti 1000 IU cadauna.

Il miglior integratore di vitamina D3 e K2 in spray

Un altro integratore adatto a vegani, che in questo caso contiene anche la vitamina K2. È uno spray la cui vitamina D3 proviene dai licheni e la vitamina K dal natto. È particolarmente apprezzato da chi odia inghiottire le capsule e nella confezione sono contenute circa 125 porzioni. Ha un sapore che piace molto agli acquirenti che lo esaltano anche per la sua praticità non solo per evitare di inghiottire fastidiose pillole, ma anche da portarsi con sè.

La vitamina D più conveniente

Se non devi fare un trattamento lungo un anno, questo integratore di vitamina D3 è particolarmente conveniente. Si tratta infatti di una confezione di 100 capsule ciascuna da 2000 IU, quindi vale per un’integrazione di poco più di sei 6 mesi (o meno, a seconda delle prescrizione dello specialista).

È un prodotto relativamente nuovo che ancora non ha recensioni, ma lo abbiamo voluto aggiungere alla nostra selezione proprio perché non ‘obbliga’ a lunghe assunzioni di un anno, quando non sempre è necessario.

Carenza vitamina D: Tutto quello che devi sapere al riguardo

La carenza di vitamina D è diventata un vero problema in tutto il mondo. Come principale colpevole, gli esperti indicano uno stile di vita sempre più sedentario, in cui il lavoro e il tempo libero vengono svolti maggiormente al chiuso. Quindi, la soluzione sarebbe prendere di più il sole, rischiando le conseguenze di un’eccessiva fotoesposizione? Che dilemma!

Tre donne che prendono il sole

Il modo migliore per evitare una carenza di vitamina D è esporsi al sole in modo controllato.
(Fonte: Dolgachov: 28508109/ 123rf.com)

Vitamina D, la vitamina del sole

La vitamina D è una sostanza di fondamentale importanza per la nostra sopravvivenza. A questa ammina della vita è stata inizialmente attribuita la capacità di regolare l’assorbimento del calcio e la mineralizzazione ossea. Successivamente, è stato scoperto che è anche in grado di modulare le funzioni del sistema nervoso, cardiovascolare e immunitario, tra gli altri (1, 2, 3):

Funzione regolatrice Benefici clinici*
Ossa: Aumenta l’assorbimento del calcio a livello intestinale. Permette la mineralizzazione ossea. Minor rischio di fratture.
Muscoli: Favorisce la contrazione muscolare. Ridotto rischio di cadute, che di conseguenza riduce il rischio di fratture nelle persone anziane.
Cardiovascolare: Contribuisce al rilassamento delle arterie. Possibile riduzione della pressione sanguigna, riduzione del rischio di eventi cardiovascolari.
Riproduzione: Formazione di ormoni di tipo estrogeno e testosterone. Bassa incidenza di vaginosi batterica e insufficienza muscolare del pavimento pelvico.
Immunitario: Regolazione sistema immunitario. Minore frequenza di malattie autoimmuni (tipo di sclerosi multipla), ridotta probabilità di infezione da virus dell’influenza A.
Nervoso: Possibile protezione neuronale (attualmente in fase di studio). Potrebbe ridurre la frequenza della comparsa di malattie degenerative (Parkinson, degenerazione maculare), depressione e demenza.
Endocrino: Modulazione della produzione di ormoni insulinici. Regolazione dell’ appetito. Può favorire un miglior controllo dei livelli di zucchero nel sangue e del peso corporeo.
Altri: Controllo della replicazione cellulare. Potrebbe ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori (in particolare quelli del colon e del retto).

*Confronto con livelli  di vitamina D insufficienti.

Come specificato nella tabella sopra, il mantenimento di livelli normali di vitamina D nel sangue (tra 30 e 75 nanogrammi per millilitro negli adulti) contribuirà a mantenere la salute del nostro corpo (1). Tuttavia, questo nutriente è scarso in natura e ci sono pochi alimenti che lo contengono, se lo confrontiamo con altre vitamine (come la C o il gruppo B).

Per ovviare a questo deficit imposto dalla natura, il corpo umano ha progettato un sistema impressionante che gli consente di sintetizzare la vitamina D dai derivati ​​del colesterolo. Questa reazione chimica richiede solo l’esposizione della pelle alla luce solare. Per questo motivo, i più romantici si riferiscono a questo micronutriente come “la vitamina del sole” (2).

Raccomandazioni sulla vitamina D e gruppi a rischio

La vitamina D appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili, cioè si dissolve (e immagazzina) nel grasso. Paradossalmente, le riserve di questo micronutriente diminuiranno rapidamente se non vengono costantemente immagazzinate. Di conseguenza, gli esperti hanno determinato il fabbisogno giornaliero raccomandato (RDA) di vitamina D necessaria per mantenere una buona salute in base alla fascia d’età(3):

Gruppo popolazione RDA (International Unit, UI)
Neonati 0-6 mesi 400
Bambini 6-12 mesi 400
Bambini 1-3 anni 600
Bambini 4-8 anni 600
Adolescenti 9-18 anni 600
Adulti fino a 70 anni 600
Anziani oltre 70 anni 800

Il rispetto di queste raccomandazioni sarà particolarmente importante per quei gruppi più suscettibili alla carenza. Bambini, adolescenti, donne in gravidanza o in allattamento e persone di età superiore ai 65 anni sono considerate “persone ad alto rischio” quando si valuta una possibile carenza di vitamina D.

Inoltre, chiunque per motivi di salute, religiosi o estetici decide di coprire la maggior parte del proprio corpo e di non esporlo alla luce solare, dovrebbe monitorare attentamente i propri livelli di vitamina D. Lo stesso vale per gli individui che vivono in regioni che godono poche ore di luce o cielo nuvoloso per la maggior parte del tempo (4).

Rosa TabernerMedico specialista in Dermatologia (Palma di Maiorca)

“La carenza di vitamina D è un fattore di rischio per la comparsa dell’osteoporosi e, con essa, fratture ossee e rachitismo nei bambini; non per niente è conosciuta come la vitamina delle ossa”.

Rachitismo e osteoporosi: Le pericolose conseguenze della carenza di vitamina D

Livelli insufficienti di vitamina D causano una riduzione dell’assorbimento di calcio e fosforo dalla dieta. Sebbene questi minerali abbiano una funzione strutturale (che si accumula nelle ossa e nei denti), sono anche coinvolti in numerosi processi metabolici e sono essenziali per la contrazione muscolare.

Se i livelli di questi ioni di calcio scendono al di sotto di un limite tollerabile, il corpo si difenderà inviando un segnale di allarme alle ossa. Questa riserva minerale ossea rilascerà calcio e fosforo nel sangue, preservando il nostro equilibrio metabolico in cambio dell’indebolimento del nostro scheletro (1). Se la situazione persiste nel tempo, può causare le seguenti malattie:

  • Osteoporosi: In questa condizione, la densità e la forza dell’osso diminuiscono, predisponendo alla comparsa di fratture ossee. È più frequente nelle donne in postmenopausa, ma non è esclusiva di questo gruppo. La carenza di vitamina D è stata collegata ad una maggiore probabilità di osteoporosi (5).
  • Osteomalacia: Questa alterazione si verifica quando il “nucleo” dell’osso (che contiene proteine ​​e collagene) non riceve abbastanza calcio e fosforo per formare uno scheletro forte, che è noto come un difetto nella mineralizzazione della matrice ossea. Causa dolore e deformità del corpo. È strettamente correlato alla mancanza di vitamina D (6).
  • Rachitismo: Questa terribile malattia è l’equivalente infantile dell’osteomalacia. Colpisce l’osso in crescita e provoca malformazioni gravi e potenzialmente invalidanti. Attualmente, i paesi più sviluppati integrano i prodotti per bambini con vitamina D e calcio, prevenendo l’insorgenza del rachitismo nella maggior parte dei bambini (7, 8).

Le condizioni nell’elenco sopra sono le più conosciute e quelle che riguardano maggiormente i medici. Tuttavia, ci sono studi che indicano che la carenza di vitamina D influirebbe negativamente sulla salute dell’intero organismo. Manifestazioni non specifiche, come affaticamento e mal di testa, potrebbero essere correlate a questo deficit, così come ad altri problemi più gravi :

Sistema o apparato Sintomatologia relazionata
Neurologico Mal di testa

Emicrania

Fatica inspiegabile

Alterazioni dell’umore

Problemi di memoria

Sonnolenza

Muscolare Perdida di forza

Dolori muscolari

Immunitario Aumento della frequenza di infezioni

Aumento dell’incidenza di malattie autoimmuni

Aumento della probabilità di sviluppare tumori (attualmente in fase di studio)

Cardiovascolare Peggioramento nel controllo della pressione sanguigna
Metabolico Aumento dell’incidenza della comparsa di diabete

Aumento  della circonferenza addominale

Peggioramento nel controllo del colesterolo “cattivo” (LDL)

Pelle e capello Caduta del capello

Difficoltà nella cura delle ferite

La relazione tra queste patologie e la mancanza di vitamina D è attualmente allo studio. Tuttavia, la maggior parte degli esperti riconosce l’importanza di mantenere livelli adeguati di questo micronutriente. (14, 15, 16, 17). Per raggiungere questo obiettivo, possiamo ricorrere all’esposizione solare, alla dieta o al consumo di integratori. Vuoi saperne di più su questi metodi?

Alimenti ricchi di vitamina D

La vitamina D si trova nei latticini, le uova e il pesce azzurro, principalmente.
(Fonte: Photka: 92508397/ 123rf.com)

Esposizione al sole, una fonte controversa di vitamina D

Quando la luce del sole cade sulla nostra pelle, la radiazione ultravioletta B (UVB) viene assorbita dal 7-deidrocolesterolo presente nelle membrane delle cellule della pelle. Questo evento avvia una serie di reazioni chimiche che intervengono nella sintesi di vitamina D (colecalciferolo o D3). Il fegato e i reni saranno coinvolti nell’attivazione finale di questa molecola (18).

Sfortunatamente, questo modo di sintetizzare il colecalciferolo non entusiasma tutti gli esperti. Dopotutto, le radiazioni UVB possono causare fotoinvecchiamento e tumori della pelle come il melanoma. Per questo motivo, molti medici (specialmente specialisti in Dermatologia) (19) consigliano di limitare il tempo che passiamo al sole senza protezione.

Attualmente, gli esperti raccomandano di prendere il sole in  maniera prudente, cercando di evitare i lettini abbronzanti.

I bambini e le persone con fototipi cutanei molto leggeri o con una storia di cancro della pelle dovrebbero evitare l’esposizione diretta, scegliendo di integrare le carenze di vitamina D attraverso la dieta o integratori. (20, 21, 22).

In Italia, sarà sufficiente prendere il sole per 30 minuti al giorno nei mesi più luminosi per sintetizzare abbastanza colecalciferolo. Tuttavia, l’assorbimento della vitamina D diminuirà durante l’inverno, negli anziani o negli individui con pelle scura. La tabella seguente presenta i vantaggi e gli svantaggi di questo metodo in modo conciso (4, 23, 24):

A favore Contro
Gratuito. Fotoinvecchiamento e distruzione delle fibre di collagene della pelle.

Una esposizione eccessiva può aumentare il rischio di cancro della pelle.

Può causare cataratta.

Non provoca intossicazione o sovradosaggio. Le creme protettive solari ne riducono l’assorbimento.
Può essere combinata con il tempo libero o l’esercizio fisico all’aperto. Le lampade solari amministrano principalmente UVA (non correlato alla sintesi di colecalciferolo).
Gli UVB non possono penetrare nel vetro del finestrino o nei veicoli.
Radiazione solare insufficiente in inverno e nei paesi più freddi.
  Le persone di pelle scura e anziane avranno bisogno di un tempo di esposizione di oltre 30 minuti al giorno.

Con “D” di dieta: alimenti per prevenire la carenza di vitamina D

Prendere il sole ogni giorno senza protezione solare è un metodo efficace per aumentare i nostri depositi di vitamina D, sebbene non sia privo di effetti collaterali. Tuttavia, possiamo combinare un’esposizione più prudente al sole con il consumo di alimenti ricchi di vitamina D, sia animali (colecalciferolo o D3) che vegetali (ergocalciferolo o D2) (2).

Vitamina D3: L’origine del colecalciferolo è principalmente animale (latticini, uova, pesce azzurro e visceri). Tuttavia, alcuni licheni sono in grado di produrre vitamina D3 in piccole quantità. L’assorbimento di questo tipo di vitamina D è superiore a quello dell’ergocalciferolo, sebbene gli alimenti che lo contengono siano molto ricchi di grassi e calorie (25, 26).

Alimento

(100 grammi o 100 millilitri)

Concentrazione approssimata (UI) Calorie
Olio di fegato di merluzzo 10000 900
Salmone 760 166
Aringa 680 260
Sardina 480 186
Latte scremato arricchito 332 362
Tuorlo d’uovo 107 317
Visceri (manzo) 16 135

 Vitamina D2: l’ergocalciferolo è una variante della vitamina D che le piante, i funghi e alcuni batteri sintetizzano dopo essere stati esposti alla luce solare. Sfortunatamente, questa alternativa vegana ha dimostrato di essere meno efficace del colecalciferolo nell’aumentare i livelli ematici di vitamina D (26).

Alimento

(100 grammi o 100 millilitri)

Concentrazione approssimata (UI) Calorie
Succo d’arancia arricchito 60 44
Latte di soia arricchito con D2 50 33
Latte di riso arricchito 40 47
Funghi “shiitake” 25 44

Se siamo vegani o non possiamo permetterci di aumentare l’assunzione di cibi ricchi di vitamina D3 (perché sono eccessivamente calorici), sarà necessario per noi combinare dieta ed esposizione solare per evitare l’ipovitaminosi. Se questo metodo è particolarmente difficile per noi, possiamo usare gli integratori di vitamina D come ultima opzione (18).

A favore Contro
Non produce intossicazione o sovradosaggio. Gli alimenti ricchi di vitamina D3 sono molto calorici.
Gli alimenti con vitamina D offrono altri benefici (omega-3, antiossidanti, selenio o vitamina E). La biodisponibilità della vitamina D2 è bassa.
Gli alimenti per bambini sono spesso arricchiti con vitamina D (prevenzione del rachitismo). Numero limitato di alimenti ricchi di vitamina D2. Opzioni vegane insufficienti (non arricchite).
Difficoltà nutrizionali nelle persone allergiche a pesce, latte o soia.
Diminuzione dell’assorbimento negli anziani o nei malati cronici (ad es. di Crohn).

Riequilibrando i livelli: integratori per carenza di vitamina D

Se non sei stato in grado di ristrutturare la tua dieta e non puoi trascorrere più tempo al sole, perché non provare gli integratori di vitamina D? Questi prodotti contengono elevate quantità di colecalciferolo o ergocalciferolo, rendendoli un’opzione molto efficace per aumentare i livelli sierici di vitamina D.

Puoi trovare questi articoli in diverse dosi e formati. Generalmente, questi integratori vengono forniti in capsule di vitamina D3, anche se puoi trovare contagocce e spray che ti renderanno più facile assumere se odi le compresse da deglutire. Esistono megadosi iniettabili di vitamina D, ma appartengono esclusivamente al campo medico.

Se sei vegano, dovresti sapere che ci sono integratori di vitamina D2, sebbene il loro assorbimento sarà inferiore a quello dei prodotti con colecalciferolo. Pertanto sarà necessario un aggiustamento professionale della dose . Tuttavia, alcuni integratori vegani a base di D3 (dal lichene) sono attualmente in fase di sviluppo, come quelli inclusi sotto l’etichetta Vitashine® (27).

L’uso di questi integratori è semplice. Innanzitutto, verifica con il tuo medico o nutrizionista se un integratore sia veramente l’opzione giusta per te. Se il tuo specialista ti dà il via libera, attieniti alle dosi raccomandate (generalmente 800-1000 UI di vitamina D3 al giorno) e ricordati di continuare con i controlli medici come prescritto (16, 28, 29)

A favore Contro
Gli integratori sono molto efficaci per aumentare i livelli ematici di vitamina D. Potenzialmente tossici ad alte concentrazioni (300.000 UI o più).
Consentono l’esatto aggiustamento della dose. Utilizzati senza supervisione e ad alte dosi, aumentano il calcio nel sangue. Potrebbero (paradossalmente) aumentare il rischio di fratture.
Diversi formati di presentazione (capsule, liquido e spray). Presenza di interazioni farmacologiche.
Opzioni vegane e vegetariane. Origine animale di D3 nella maggior parte dei casi (lana e pesce).

Una nota di cautela riguardo l’integrazione

La vitamina D è considerata un integratore sicuro, il cui consumo può giovare alla nostra salute purché venga utilizzato saggiamente. L’ipervitaminosi potrebbe alterare il delicato equilibrio idroelettrolitico del nostro corpo, causando un aumento del calcio nel sangue. Questa ipercalcemia potrebbe manifestarsi come confusione, apatia o disturbi mentali (30).

L’eccesso di vitamina D nel sangue potrebbe essere dannoso quanto la sua carenza. Paradossalmente, è stata riscontrata una maggiore incidenza di cadute e fratture nelle persone che hanno consumato grandi dosi di colecalciferolo (10.000 UI al giorno per anni). Per questo motivo, è consigliabile limitare il consumo di integratori di vitamina D a un massimo di 4000 UI al giorno. (29).

Si consiglia di consultare un professionista della salute se si prevede di utilizzare questi integratori per più di tre mesi. Dovresti anche andare da uno specialista se sei una persona con caratteristiche speciali (obesità, malassorbimento intestinale o osteoporosi diagnosticata, tra gli altri) che potrebbe aver bisogno di dosi superiori a 1000-2000 UI / al giorno.

I minori di età, le donne in gravidanza e le donne che allattano al seno non devono tentare l’integrazione senza la supervisione clinica. Estendiamo questo consiglio alle persone con malattie croniche (cuore, fegato o reni) e alle persone che seguono uno dei seguenti trattamenti farmacologici (31):

Trattamento Farmaci di esempio
Antiacidi Sali di alluminio
Antiaritmici Digossina, Verapamil
Anticoagulanti Eparina
Antidepressivi Diltiazem
Diuretici Idroclorotiazide
Trattamento della psoriasi Calcipotriol
Trattamento dell’ulcera duodenale Cimetidina

Carenza di vitamina D: Quale tipo di integratore dovrei scegliere?

Se hai optato per un integratore alimentare per tenere a bada la carenza di questo micronutriente, questa sezione ti sarà molto utile. Discuteremo le caratteristiche principali degli integratori di vitamina D in modo da poter fare la scelta giusta. Puoi espandere queste informazioni consultando il nostro articolo sui migliori integratori di vitamina D.

Integratori di vitamina D

Gli integratori alimentari che contengono esclusivamente vitamina D (colecalciferolo o ergocalciferolo) sono gli integratori più utilizzati per prevenire o curare la carenza di questa vitamina. Se sei vegano, ricorda di utilizzare un prodotto a base di D2 (o D3 Vitashine®) e consultare un nutrizionista per effettuare un aggiustamento della dose.

  • Vitamina D giornaliera: gli integratori per l’uso quotidiano dovrebbero contenere moderate quantità di vitamina D (800-2000 UI / giorno), e non superare le 4000 UI / giorno. Prendendoli con il cibo si aumenterà il loro assorbimento.
  • Vitamina D settimanale: Ci sono articoli con alte dosi di vitamina D (4.000 – 10.000 UI / settimana). Sebbene siano efficaci nell’aumentare i livelli ematici di questo micronutriente, sono accompagnati da un aumentato del rischio di effetti collaterali (ipercalcemia). Non dovrebbero essere presi senza il parere di un esperto.
  • Vitamina D mensile: Le megadosi (100.000 – 300.000 UI / mese) di vitamina D sono utilizzate in ambito medico per trattare carenze gravi e sintomatiche di questa molecola. Generalmente, questa preparazione verrà iniettata una volta al mese. L’uso non supervisionato è altamente controindicato (29).

Il prezzo degli integratori di vitamina D dipenderà dal formato, dal dosaggio, dalla materia prima (lichene, grasso derivante dalla lana di pecora o dall’olio di pesce) e dal prestigio del produttore. Il costo dei prodotti di consumo giornaliero è di circa dieci euro, mentre gli articoli con dosi più elevate raddoppiano o triplicano questo prezzo.

Bambine con bicchiere di latte in mano

La carenza di vitamina D potrebbe predisporre a disturbi dell’umore, come tristezza o irritabilità.
(Fonte: Ponchaisang: 94756775/ 123rf.com)

Multivitaminici con vitamina D

Se vuoi semplificare la tua integrazione giornaliera, potresti preferire optare per un integratore multivitaminico. Tuttavia, questi prodotti di solito contengono una quantità inferiore di vitamina D rispetto a quelli specifici (50 o 75% del RDA). Se prevedi di usare un multivitaminico, ricordati di combinarlo con una dieta ricca di D3 o D2 e ​​con un’esposizione solare prudente.

Integratori di olio di pesce

Il rimedio più tradizionale per prevenire la carenza di vitamina D è l’olio di fegato di merluzzo. In passato, il sapore di questo integratore alimentare terrorizzava i più piccoli, poiché veniva somministrato direttamente in forma liquida. Attualmente, ci sono capsule e preparati aromatizzati che hanno dato all’olio di pesce il posto che merita sul mercato.

Inoltre, l’olio di fegato di merluzzo non è ricco solo di vitamina D3, ma di vitamina E, vitamina A e acidi grassi omega-3 (EPA e DHA) (32). Il suo consumo può prevenire e curare una moltitudine di carenze nutrizionali in modo efficace ed economico (15 euro / contenitore). Nella tabella seguente vedrai alcune caratteristiche dei nutrienti aggiuntivi che abbiamo menzionato (33):

Nutriente Posibili benefici
Vitamina A Antiossidante. Mantenimento di ossa e dienti. Preserva la funzione della retina.
Vitamina E Antiossidante. Mantenimento della funzionalità del sistema immunitario. Potrebbe prevenire l’invecchiamento precoce della pelle.
Acido eicosapentaenoico (EPA) Acido grasso omega-3. Miglioramento del profilo lipidico. Possibili  effetti antinfiammatori.
Acido docosaesaenoico (DHA) Acido grasso omega-3. Possibile effetto antinfiammatorio. Conservazione della normale funzione intellettuale.

Integratori con vitamina D3 e K2

Sebbene non vi siano raccomandazioni ufficiali sull’integrazione congiunta con vitamina D3 e K2, alcuni studi hanno scoperto che questi nutrienti possono essere utili per rafforzare le ossa e preservare la salute delle arterie (34, 35). Trattandosi di un integratore relativamente nuovo, ti consigliamo di informare il tuo medico se prevedi di usarlo.

Donna che assume vitamina D

Le persone che lavorano in casa sono particolarmente predisposte ad una carenza di vitamina D.
(Fonte: Guillem: 96104464/ 123rf.com)

Conclusioni

La carenza di vitamina D è stata associata a una maggiore incidenza di fratture osteoporotiche e a una crescita ridotta nei membri più giovani della famiglia. Il suo deficit potrebbe anche influenzare negativamente l’intelletto e la salute cardiovascolare. E i dati più allarmanti arrivano a collegare questa carenza nutrizionale con la comparsa di tumori del colon e del retto.

In un mondo sempre più sedentario, in cui la maggior parte della popolazione vive confinata in casa o sul posto di lavoro, l’ipovitaminosi D è diventata un problema di salute pubblica. Tuttavia, se pianifichi la tua dieta, prendi il sole saggiamente e fai un uso intelligente degli integratori di vitamina D, non hai nulla da temere!

Se grazie a questa guida hai scoperto come prevenire la carenza di vitamina D, lascia un commento o condividi questo articolo.

(Fonte dell’imagine principale: Baibakova: 61624725/ 123rf.com)

Riferimenti (35)

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