Capsule, polvere e radice di curcuma
Ultimo aggiornamento: 04/07/2020

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Conosci la curcuma? Questa spezia dal caratteristico colore dorato è stata utilizzata per centinaia di anni nella medicina tradizionale orientale. Anche se nella nostra cultura l’estratto della radice di questa pianta presenta un uso più modesto (come colorante alimentare), sempre più persone si interessano al suo potenziale curativo. Ma la curcuma è sicura?

La scienza ha “riscoperto” questa pianta antiossidante e antinfiammatoria e sta valutando la sua reale efficacia e sicurezza a lungo termine. Gli studi ci hanno rivelato che la curcuma, così come qualsiasi altro integratore, potrebbe essere sconsigliata ad alcune persone. Vuoi sapere quali sono tali controindicazioni? Continua a leggere!

Le cose più importanti in breve

  • Il ruolo della curcuma come possibile rimedio antinfiammatorio, antiossidante e antisettico è in fase di studio.
  • La curcuma è controindicata nelle persone con problemi alla cistifellea, alterazioni della coagulazione, sterilità, alterazioni ormonali e malattie gravi. Gli integratori non devono essere utilizzati dai minorenni, dalle donne incinte o che allattano.
  • Per scegliere un buon integratore di curcuma, devi cercare un produttore affidabile che ti offra tutte le informazioni necessarie sull’origine del prodotto, le sue dosi e i suoi ingredienti aggiuntivi. Non devi mai optare per prodotti economici, ma poco sicuri.

Integratori di curcuma: prodotti selezionati con cura

Una volta che il tuo medico ti avrà dato il “via libera” per utilizzare la curcuma, sarà necessario scegliere un integratore proveniente da produttori di prestigio con buone pratiche di fabbricazione. In questa selezione, potrai trovare i migliori articoli di produttori noti che ti assicureranno tutte le garanzie.

La migliore curcuma secondo gli utenti online

Questo prodotto contiene 600 milligrammi di curcuma e 5 mg di estratto di pepe nero per capsula. È un prodotto proveniente da agricoltura biologica (non europeo), adatto a vegani e privo di glutine, soia o lattosio.

La curcuma Nu U Nutrition è diventata rapidamente la preferita dagli acquirenti. Secondo gli utenti online, questo integratore riduce i dolori articolari, migliora l’aspetto della pelle e allevia il disagio intestinale. Sorprendente!

L’integratore di curcuma e zenzero più venduto

Un altro integratore di curcuma che riscuote molto successo è quello proposto da Nutravita. Contiene 1440 mg di curcuma con piperina e zenzero. Sono in tutto 180 capsule vegane da assumere 3 unità giornaliere per un’integrazione di 3 mesi.

Gli acquirenti dicono che questo articolo dà loro più energia, e gli dona una sensazione di “benessere generale” durante la giornata. Qualcuno dice che è troppo concentrata e può dare bruciore di stomaco.

L’integratore di curcuma più conveniente

Se vogliamo risparmiare senza compromettere la qualità, TDN Nutrition offre il perfetto integratore di curcuma. Soddisfa gli standard di produzione del Regno Unito. La dose raccomandata è di tre capsule, che forniscono 1800 milligrammi di curcuma. Include zenzero, vitamina C (antiossidante) ed estratto di pepe nero.

Secondo gli acquirenti, questo prodotto produce una sensazione di benessere, migliora la struttura della pelle e favorisce la digestione.

L’integratore di curcuma con maggior concentrazione di curcumina

La curcumina è un principio attivo della curcuma ed è la responsabile del suo potenziale anti-infiammatorio e antiossidante. Questo prodotto di Aavalabs ci fornisce informazioni preziose sul contenuto di curcumina (190 mg per due capsule), che ci consentirà di adattare al massimo la nostra integrazione.

Gli utenti online utilizzano questo integratore per alleviare dolori articolari, flatulenza e disagio generale. Un completo successo!

Tutto quello che devi sapere sulle controindicazioni della curcuma

Nonostante sia un rimedio naturale, la curcuma non è esente da effetti collaterali. Questa pianta potrebbe alterare l’evoluzione di vari problemi di salute e dare luogo a conseguenze inaspettate. In alcune persone, a causa dell’assunzione di determinati farmaci o la presenza di determinate malattie, l’assunzione di integratori a base di questa pianta è controindicata.

Donna stanca

La curcuma è controindicata nelle persone con calcoli alla cistifellea.
(Fonte: Ragiboglu : 83742294/ 123rf.com)

Curcuma: riscoprire la medicina tradizionale

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta millenaria proveniente dall’India. Nel corso dei secoli è stata utilizzata come colorante per stoffa, cuoio e carta, come spezia e come rimedio medicinale. Nelle società occidentali, la polvere di curcuma si usa come colorante alimentare e come condimento.

Recentemente, questa pianta è diventata enormemente popolare, poiché ha dimostrato di essere un potente antinfiammatorio, antiossidante e antisettico. Si apre così, per la curcuma, un’ampia gamma di possibilità, tanto che potrebbe arrivare a servire sia per alleviare i dolori articolari che per prevenire l’invecchiamento precoce, tra le altre cose (1).

Non tutti gli esperti, però, si dichiarano a favore dell’uso di elevate dosi di curcuma sotto forma di integratori (2):

  • Problemi di assorbimento: La curcumina è la molecola della curcuma maggiormente legata agli effetti antinfiammatori e antiossidanti. Purtroppo, l’intestino avrà problemi ad assorbire tale composto, se non si aggiungerà della piperina (estratto di pepe nero).
  • Problemi di dosaggio: Né la curcuma né la curcumina sono medicinali. Attualmente, non sono consigliate per il trattamento di alcuna malattia. Per tale motivo, non esiste una dose giornaliera fissa di questa pianta, né della sua “aiutante”, la piperina. Questa situazione può renderne difficile l’utilizzo.
  • Benefici in fase di studio: La curcuma e la curcumina hanno dimostrato un grande potenziale nella regolazione dei livelli di colesterolo, nel trattamento dei sintomi allergici, nella riduzione dei dolori legati all’artrosi e nel miglioramento dello stato d’animo, tra le altre cose. Tuttavia, queste scoperte devono essere confermate da ulteriori studi, con volontari umani e debitamente controllati.
  • Non è priva di complicazioni: La curcuma non è innocua. Il consumo di elevate quantità di polvere di curcuma potrebbe risultare poco sicuro. Normalmente, se assunto in dosi molto elevate, questo prodotto provocherà mal di testa o nausea. Ma, superando i 3.000 milligrammi al giorno, potrebbe anche dar luogo a problemi gravi (come aritmie).

Anche se la medicina occidentale non ha ancora trovato spazio per la curcuma nel suo “armadietto dei medicinali”, i seguaci della medicina tradizionale indiana apprezzano questo integratore. Se sei un adulto sano deciso a provare la curcuma, ti consigliamo di farlo sotto la supervisione del medico e ben consapevole delle controindicazioni. Potrebbero sorprenderti!

Tunde AkinleyeChimico. Sicurezza alimentare di Consumer Reports (Stati Uniti)

“Vari studi e ritiri di prodotti da parte della Food and Drug Administration degli Stati Uniti hanno dimostrato che la polvere di curcuma può risultare contaminata da metalli pesanti come il piombo”.

Coagulazione del sangue: posso assumere curcuma se devo farmi operare?

Questo è uno degli avvertimenti più importanti da tenere in considerazione se stai pensando di assumere integratori di curcuma. La polvere della radice di Curcuma longa può influenzare la capacità di coagulazione del sangue, rendendolo “più liquido” e rendendoti più incline ad emorragie. Per questo motivo, non devi assumere integratori di curcuma per almeno due settimane prima di sottoporti ad intervento chirurgico (2).

Quando ti sarai ripreso dall’intervento, parla con il tuo medico per conoscere il momento più adatto per tornare ad assumere curcuma (o per iniziare ad utilizzarla). Anche se soffri di problemi di coagulazione del sangue (come l’emofilia) o assumi farmaci antiaggreganti o anticoagulanti (come
o Sintrom), devi rivolgerti ad uno specialista, prima di utilizzare la curcuma.

Queste raccomandazioni riguardano principalmente la curcuma concentrata (sotto forma di integratori). La curcuma che si usa in cucina è considerata “presumibilmente sicura”, dato che viene usata in dosi molto limitate. Tuttavia, se soffri di qualche malattia grave, è consigliabile domandare al medico se è necessario limitare anche il consumo di questa spezia (2).

Ostruzione della cistifellea: perché non posso assumere curcuma?

La cistifellea è un piccolo organo che si trova accanto al fegato. Questa “sacca” raccoglie la bile, una secrezione necessaria per la digestione degli alimenti (soprattutto i grassi) e l’eliminazione di sostanze superflue. Talvolta, all’interno di questo organo possono formarsi depositi di minerali, i cosiddetti “calcoli alla cistifellea”.

A seconda dell’età, del sesso, della dieta e dei farmaci che si assumono, saremo più o meno inclini a soffrire di questo disturbo, che può passare inosservato. Ma quale ruolo gioca la curcuma in tale situazione? Secondo alcuni studi, l’assunzione di questa spezia fa sì che la cistifellea si contragga, espellendo con forza il proprio contenuto (3).

Cosa può succedere se la contrazione si verifica quando c’è un “calcolo” nella cistifellea? Se sei sfortunato, c’è la possibilità che questo deposito di minerali sia troppo grande, per poter essere espulso. In questo caso, formerà un “tappo” che impedirà l’uscita della bile. Tale ostruzione può arrivare a provocare le temute “coliche biliari”.

Questa patologia provocherà dolore, nausea e vomito. Inoltre, se la bile “stagnante” si infetta, il quadro della situazione potrebbe aggravarsi, richiedendo un ricovero in ospedale. Per questo motivo, gli esperti raccomandano di non assumere curcuma o curcumina, se sei incline a soffrire di problemi alla cistifellea (2). Meglio prevenire che curare!

Radice e polvere di curcuma

Attualmente, alcuni studi stanno cercando di capire se la curcuma favorisca o pregiudichi la fertilità maschile.
(Fonte: Neumiler: 98795745/ 123rf.com)

Diabete: la curcuma influenza i miei livelli di zuccheri nel sangue?

Sapevi che sono in fase di studio le proprietà della curcuma come potenziale trattamento per il diabete e le sue complicazioni? Questo composto potrebbe ridurre i livelli di zuccheri nel sangue ed evitare che reni, occhi e sistema cardiovascolare subiscano danni a causa di questo disturbo.
Troppo bello per essere vero?

Di certo, c’è che gli esperimenti che collegano la curcuma ad una riduzione dei sintomi del diabete sono stati effettuati su animali (cavie da laboratorio). Servono studi su volontari umani, per poter comprendere meglio le azioni della curcuma e la sua influenza sui livelli di zuccheri nel sangue (4).

Tuttavia, se soffri di diabete, sarebbe prudente evitare gli integratori di curcuma. È possibile che l’estratto di questa pianta sommi il suo effetto a quello dei tuoi abituali farmaci (insulina, metformina o altri), provocando un “crollo” degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia). Questa situazione è estremamente pericolosa.

È invece possibile che la curcuma acquistata nel supermercato più vicino non influenzi la tua glicemia, se utilizzata come spezia culinaria per insaporire i piatti. Tuttavia, è utile consultare il medico, se conti di cucinare spesso con la curcuma (2). La tua salute viene prima di tutto!

Victoria TaylorNutrizionista, British Heart Foundation (Regno Unito)

“Dosi elevate di curcuma potrebbero influenzare la coagulazione del sangue. Se si assume questo integratore insieme a farmaci anticoagulanti, potrebbe innalzare il rischio di essere soggetti ad una pericolosa emorragia”.

“Acidità di stomaco”: migliora o peggiora, con la curcuma?

Attualmente, l’utilità della curcuma nel trattamento dei sintomi di diverse malattie del tratto digestivo è in fase di studio. Si sta cercando di capire se l’estratto della radice di questa pianta possa alleviare il dolore delle ulcere gastriche, migliorare le digestioni pesanti o rimediare all’”acidità di stomaco”, meglio nota in ambito medico come “reflusso gastroesofageo” (5).

Tuttavia, uno degli effetti collaterali della curcuma potrebbe essere, paradossalmente, un aumento del reflusso gastroesofageo. Che dilemma! Se il consumo di curcuma peggiora la tua “acidità”, sappi che gli esperti consigliano di interrompere l’assunzione di questa spezia (2). Se desideri usare la curcuma ma soffri di “reflusso”, prima di rischiare, consulta il medico.

Anemia: la curcuma impedisce l’assorbimento del ferro?

Sapevi che la curcuma potrebbe impedire l’assorbimento del 20-90% di ferro della dieta? Se soffri di anemia (una riduzione del numero di cellule del sangue che provoca affaticamento e pallore, tra gli altri disturbi), questo integratore sarà controindicato. Dopotutto, il tuo organismo avrà bisogno di ferro, per creare tutte quelle cellule che “ti mancano”!

Anche se stai assumendo integratori di ferro, si sconsiglia di consumare curcuma. Non usare questa spezia con gli alimenti ricchi di ferro, soprattutto se desideri “ricaricare” le tue riserve di questo minerale. E non esitare a consultare uno specialista, se hai qualche problema con il ferro che possa peggiorare a causa del consumo di curcuma (6).

Persone preoccupate dal medico

Durante la gravidanza, la curcuma potrebbe non essere sicura.
(Fonte: Bialasiewicz: 40342973/ 123rf.com)

Sterilità ed endometriosi: la curcuma è un rimedio o una controindicazione?

Ancora una volta, la curcuma torna a sconcertare gli esperti. Le proprietà antiossidanti di questa spezia potrebbero evitare il degrado precoce degli spermatozoi, aumentando le possibilità di concepire (7). Tuttavia, la curcuma in dosi elevate si è dimostrata in grado di paralizzare gli spermatozoi (8).

Qualcosa di simile accade con l’endometriosi. Nel caso di questo disturbo, il tessuto uterino (endometrio) può invadere altri organi, provocando nelle donne mestruazioni abbondanti ed estremamente dolorose. Nei casi gravi, può portare alla sterilità. La curcuma potrebbe influenzare queste cellule ma, al momento, non siamo ancora in possesso di dati sufficientemente chiari (9, 10).

Per questo motivo, si consiglia a chi soffre di sterilità (indipendentemente dal sesso) e alle donne affette da endometriosi di fare attenzione, al momento di utilizzare la curcuma. Prima di farlo, consulta il medico e rimani aggiornato su qualsiasi nuova informazione su questa spezia (2). Noi saremo i primi ad avvisarti di qualsiasi aggiornamento!

Farmaci: la curcuma può interagire con la mia terapia?

Se utilizzi la curcuma come integratore, devi tenere in considerazione che potrebbe interferire con l’effetto della tua abituale terapia. Se stai assumendo qualche farmaco, prima di utilizzare questa pianta, consulta il tuo medico. Nella tabella seguente, abbiamo raccolto i principali farmaci che hanno manifestato interazioni con la Curcuma longa (2):

Tipo di farmaco Esempi*
Farmaci che influenzano il fegato (citocromo P450) Patologia cardiaca: Verapamil, Diltiazem, Losartan

Oncologia: Paclitaxel, Etoposide

Antimicotici: Ketoconazolo

Corticoidi: Desametasone

Procinetici: Cisapride

Psicofarmaci: Midazolam, Clozapina, Aloperidolo

Anestetici: Lidocaina

Farmaci processati dalla membrana cellulare (glicoproteína-P1) Patologia cardiaca: Digossina

Oncología: Paclitaxel, Etoposide

Antimicotici: Ketoconazolo, Itraconazolo

Trattamento HIV: Amprenavir, Indinavir

Antiacidi: Ranitidina

Antidiarreico: Loperamide

Antidiabetici Insulina, Metformina, Glimepiride
Anticoagulanti Acenocumarolo (Sintrom), Eparina
Antiaggreganti Acido acetilsalicilico (Aspirinetta), Clopidogrel (Plavix)
Antibiotici Ciprofloxacina, Norfloxacina
Trattamenti malattie autoimmuni Sulfasalazina, Mesalazina
Immunosoppressori Tacrolimus
Chemioterapia Paclitaxel, Docetaxel e altri
Trattamenti ormonali (estrogeni) Contraccettivi orali (Diane, Yasmin)

*I farmaci sopracitati sono inclusi a titolo informativo. È possibile che anche altre terapie possano interagire con la C. longa, quindi si consiglia di consultare un medico, se si assume qualsiasi farmaco in forma cronica.

Allergia: posso essere intollerante alla curcuma?

La curcuma può scatenare reazioni allergiche sia se consumata che applicata sulla pelle. Sotto forma di integratore o come spezia culinaria, questa pianta può provocare disturbi intestinali, prurito o difficoltà respiratorie. In forma topica, la curcuma potrebbe provocare infiammazione o eruzioni cutanee (rash) (11).

Non utilizzare curcuma (per via orale o topica) se ti è capitato di essere oggetto a qualche reazione indesiderata con questa sostanza, indipendentemente dal formato di applicazione. Se è la prima volta che la utilizzi e noti qualche reazione anomala, interrompi immediatamente il suo utilizzo. Se i disturbi non si risolvono o se si presentano difficoltà respiratorie, rivolgiti al pronto soccorso.

Donna ricoverata

Sospendi l’assunzione di integratori di curcuma almeno due settimane prima di sottoporti a un intervento chirurgico.
(Fonte: Rodphan: 130330355/ 123rf.com)

Un avvertimento sulla curcuma (2)

La Curcuma longa presenta un favoloso potenziale antiossidante e antinfiammatorio. Tuttavia, gli studi su questa pianta sono ancora nelle fasi iniziali. La curcuma, in qualsiasi sua forma, non può essere utilizzata per trattare o curare alcuna malattia e non sostituisce una terapia medica adeguata.

Per questo motivo, se ne sconsiglia l’uso da parte di persone gravemente malate. I pazienti oncologici e chi soffre di problemi epatici, renali, neurologici o cardiaci gravi non dovrebbero utilizzare questo prodotto. Anche i minorenni non dovrebbero assumere integratori di curcuma senza supervisione medica.

Anche se la curcuma, come spezia per cucinare, viene considerata “presumibilmente sicura” durante la gravidanza, elevate dosi di questa sostanza (come quelle presenti negli integratori) potrebbero mettere a rischio la gestazione. Il consumo di questi integratori durante la gravidanza e l’allattamento risulta, di conseguenza, controindicato.

Si sconsiglia inoltre l’utilizzo di integratori di curcuma per lunghi periodi di tempo (più di tre mesi di fila), poiché mancano studi che ne dimostrino la sicurezza a lungo termine. Se ritieni che la curcuma migliori la tua qualità di vita e desideri continuare ad usarla in maniera regolare, discuti con il tuo medico le possibili opzioni per assumerla in tutta sicurezza.

Consigli per scegliere un buon integratore di curcuma

Prima di lanciarti all’acquisto di un integratore di curcuma, devi conoscere una serie di fattori che potrebbero influire sulla qualità del prodotto. In tal modo, potrai scegliere un articolo privo di contaminanti o ingredienti poco consigliabili. Se vuoi evitare qualsiasi problema con i tuoi integratori di curcuma, non perderti la seguente sezione!

Produttori riconosciuti

Uno dei problemi degli integratori di curcuma risiede nella possibilità che questa pianta sia stata coltivata in zone contaminate. I pesticidi e i metalli pesanti come il piombo potrebbero “avvelenare” il tuo integratore alimentare e danneggiare la tua salute. Stai lontano dai venditori “misteriosi” che offrono curcuma di luoghi sconosciuti!

Al momento di acquistare curcuma, è fondamentale scegliere produttori riconosciuti e aziende registrate (preferibilmente nell’Unione europea). L’etichetta del prodotto deve includere tutte le informazioni necessarie (origine della curcuma, metodo di coltivazione e norme di fabbricazione) e il produttore deve essere facilmente identificabile (mediante sito web o sede fisica).

Ricarca sulla curcuma

Gli integratori di curcuma sono attualmente in fase di studio. Servirà tempo per determinare le dosi e la forma di somministrazione più efficaci. (Fonte: Microgen: 108305604 123rf.com)

Restrizioni dietetiche

Se soffri di intolleranza ai più comuni allergeni (glutine, lattosio, pesce, soia o frutta secca, tra gli altri), cerca prodotti con un’etichetta chiara e precisa. I prodotti privi di allergeni dovrebbero fornire garanzie di qualità che permettano di assicurare un basso rischio di provocare reazioni avverse.

Se sei vegano, cerca il marchio di qualità vegano sull’etichetta del tuo prodotto. E ricorda che, anche se la curcuma è un prodotto vegetale, spesso le capsule che contengono questo integratore possono essere prodotte a partire da gelatina (suina o bovina). Opta per quelle ricoperte di cellulosa, così da evitare di consumare prodotti animali.

Dosaggio

Purtroppo, per la curcuma, non esiste una dose ufficialmente stabilita. La maggior parte delle fonti ufficiali consiglia di consultare un esperto in alimentazione o in medicina per scegliere un determinato dosaggio. Tuttavia, sappiamo che le dosi utilizzate di questa pianta oscillano tra i 500 e i 2.000 milligrammi al giorno (12, 13, 14).

Scegli l’integratore che, con la minore dose possibile, ti offre i benefici maggiori. In tal modo, approfitterai al massimo della curcuma e, allo stesso tempo, ridurrai la possibilità di avvertire effetti collaterali. Evita i prodotti che superano i 2.000 milligrammi al giorno di C. longa. In alcune persone, dosi elevate potrebbero alterare il ritmo cardiaco (provocare aritmie) (2).

foco

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare considera la curcumina (il principio attivo della curcuma) un additivo alimentare e considera “accettabile” un consumo massimo di 3 mg per chilo di peso al giorno. Ciò significa che una persona di 70 chili dovrebbe limitarsi a 210 mg di curcumina al giorno (15).

Ingredienti aggiuntivi

Per poter godere dei benefici della curcuma, è necessario assumerla insieme ad estratto di pepe nero (piperina) (16). Cerca integratori che contengano piperina (basse dosi, intorno ai 20 milligrammi) in aggiunta alla curcuma. Se desideri saperne di più su questa sostanza, non perderti il nostro articolo su curcuma e pepe.

Molti integratori di curcuma includono anche zenzero, una pianta che potrebbe avere effetti antinfiammatori e antiossidanti. Non va assunto in quantità superiore ad un grammo ed è controindicato in caso di patologie della cistifellea, ipertensione o ipotensione arteriosa, problemi di coagulazione, malattie cardiache o diabete (17).

Donna che cerca prodotti su uno scaffale

Per scegliere un buon integratore di curcuma, devi cercare un produttore affidabile che ti offra tutte le informazioni necessarie sull’origine del prodotto, il dosaggio e gli ingredienti aggiuntivi. (Fonte: Popov: 50690979/ 123rf.com)

Rapporto qualità-prezzo

La curcuma è un integratore piuttosto economico che costa intorno ai 15 euro (100 capsule). “Vale la pena” spendere un po’ di più per acquistare un prodotto con tutte le garanzie di qualità, derivante da un’azienda che controlli l’origine delle sue materie prime ed eviti la contaminazione da parte di sostanze tossiche come il piombo.

Scegliendo una marca di prestigio, il prezzo della curcuma salirà a circa 20 euro (100 capsule). Ricorda che la tua salute non ha prezzo!

Conclusioni

La curcuma è uno dei segreti meglio custoditi della medicina tradizionale indiana. I suoi effetti antiossidanti e antinfiammatori potrebbero favorire lo sviluppo di nuove terapie per una vasta gamma di malattie. Tuttavia, oggi come oggi, gli studi sulla curcuma si trovano in fasi decisamente iniziali.

Questa pianta potrebbe risultare nociva per le persone affette da problemi di coagulazione, alterazioni ormonali, calcoli alla cistifellea e altre malattie. Potrebbe anche interagire con alcuni farmaci. Per questo motivo, ricorda di fare attenzione, durante l’uso della curcuma, e chiedi consiglio al medico circa le dosi e i tempi di assunzione. La tua salute te ne sarà grata!

Se grazie a questa guida hai potuto comprendere meglio le controindicazioni della curcuma, per favore, lasciaci un commento e condividi questo articolo.

(Fonte dell’immagine in evidenza: Pinkomelet : 65350263/ 123rf.com)

Riferimenti (17)

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3. Rasyid A, Lelo A. The effect of curcumin and placebo on human gall-bladder function: An ultrasound study. Aliment Pharmacol Ther [Internet]. 1999 ;13(2):245–9.
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Perché puoi fidarti di me?

Articolo scientifico
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Revisione sistematica
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