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Il Lactobacillus rhamnosus è un batterio che può essere un prezioso alleato per la nostra salute. Il nostro microbiota intestinale mantiene il nostro sistema digerente funzionante e oggi sappiamo quanto un suo equilibrio sia importante per mantenersi sani e in forma sotto più punti di vista.

Lo stress, le malattie e (soprattutto) l’uso indiscriminato degli antibiotici possono indebolire la salute del microbiota intestinale. Un integratore di probiotici con Lactobacillus rhamnosus manterrà a bada i sintomi di questo squilibrio. Vuoi saperne di più su questo favoloso batterio? Continua a leggere!

Le cose più importanti in breve

  • Il Lactobacillus rhamnosus è un batterio probiotico che contribuisce a migliorare la salute gastrointestinale delle persone che lo consumano regolarmente.
  • Gli esperti usano spesso i probiotici di Lactobacillus rhamnosus per trattare gli squilibri del transito intestinale secondario all’uso di farmaci antibiotici.
  • Il Lactobacillus rhamnosus è considerato un batterio sicuro anche ad alte concentrazioni, sebbene gli esperti suggeriscano di non superare la dose giornaliera raccomandata di prodotto.

I migliori integratori di Lactobacillus rhamnosus sul mercato: la nostra selezione

I probiotici Lactobacillus rhamnosus sono attualmente tra i più venduti. Purtroppo, molti di questi integratori in vendita hanno una qualità insufficiente. La nostra selezione contiene articoli che sono efficaci e apprezzati dai consumatori. Se investi in uno dei seguenti probiotici, non te ne pentirai:

Inessa Advanced Daily Biotic (60 capsule vegetali)

Questo probiotico Inessa offre dieci miliardi di microrganismi benefici per capsula. Questa dose, che supera leggermente l’assunzione giornaliera raccomandata di Lactobacillus rhamnosus, garantisce che un numero sufficiente di batteri riesca a raggiungere l’intestino per apportare gli effetti benefici.

Inoltre, le capsule vegetali di Inessa sono a “rilascio ritardato”. Pertanto, sono resistenti all’azione degli acidi gastrici. Le recensioni dicono che sia un probiotico efficace, i cui benefici si possono notare già dopo qualche giorno di assunzione.

Benoit (30 capsule)

Integratore contenente Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus utili per ripristinare il microbiota intestinale e i processi metabolici ad essa collegati. Contiene 30 capsule e la dose giornaliera raccomandata è di almeno 1 al giorno fino a un massimo di 3.

Contiene anche fruttoligosaccaridi, inositolo, inulina, niacina, acido pantotenico, tiamina, riboflavina, piridossina e folato, oltre agli antiagglomeranti e il rivestimento della capsula che è vegetale. Consigliato soprattutto nel cambio di stagione per il rinforzo delle difese immunitarie.

Nutravita Pure Cultures (180 perle)

Un integratore di probiotici contenente 2 miliardi di “Unità Formanti Colonie” (CFU) di batteri vivi in ogni perla. Troviamo al suo interno vari ceppi tra cui il Lactobacillus Acidophilus e il Lactobacillus Rhamnosus (10mg). Il produttore consiglia l’assunzione di una perla al giorno e offre la garanzia soddisfatti o rimborsati.

Molti commenti all’acquisto sono pienamente soddisfatti di questo probiotico, che si è dimostrato benefico sia nel prevenire eventuali diarree del viaggiatore che nel migliorare lo stato di salute generale. Le perle sono molto facili da ingerire e il rapporto qualità prezzo è ottimo.

Dr. Mercola Complete Probiotics (30 capsule vegetali)

Sebbene questo prodotto abbia un prezzo sostanzialmente più alto rispetto ad altri probiotici, il suo dosaggio è molto alto (settanta miliardi di batteri per capsula) e la sua grande stabilità (diciotto mesi di vita attiva) rendono questo articolo un buon investimento. Contiene altri probiotici oltre al Lactobacillus rhamnosus.

Un gran numero di consumatori in tutto il mondo (da noi è ancora poco conosciuto) valuta questo articolo con 5 stelle. Alcune persone dicono addirittura che “ha cambiato la loro vita”, dandogli più energia per il loro giorno per giorno ed eliminando qualsiasi disagio gastrointestinale, compresi quelli legati alla sindrome dell’intestino irritabile.

Nutridix Probiotic Complex (60 capsule vegetali)

Questo probiotico contiene dieci ceppi batterici, tra cui il Lactobacillus rhamnosus. Con venticinque miliardi di microrganismi per capsula, una dose giornaliera assicurerà una colonizzazione rapida ed efficace dell’intestino tenue da parte di questi batteri benefici. È adatto ai vegani e gastroresistente.

I consumatori abituali di questo prodotto hanno notato un progressivo miglioramento della loro sintomatologia gastrointestinale. I dolori allo stomaco e all’intestino, in particolare quelli che appaiono dopo aver mangiato determinati alimenti (pasta e latticini), sono diminuiti tra coloro che lo consumano regolarmente.

Mayfair Nutrition Ultimate Cultures Complex (180 compresse)

Integratore che non contiene glutine, lattosio e OGM. Ogni capsula offre 100mg di 10 miliardi di CFU Acidophilus e 40 mg di Streptococcus Thermophilus, Lactobacillus Rhamnpsus, Lactobacillus Salivarius e Bifidobacterium Bifidum. Il produttore offre la garanzia soddisfatti o rimborsati. Ogni barattolo contiene 180 compresse.

Il prezzo lo rende un integratore particolarmente interessante anche se, come alcune recensioni ci tengono a precisare, il quantitativo di batteri per compressa è piuttosto basso. Consigliato per chi deve fare una leggera integrazione e ha paura di intercorrere nei fastidi che un dosaggio più alto può comportare (come il gonfiore addominale).

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sul Lactobacillus rhamnosus

Sapevi che centinaia di migliaia di microrganismi coesistono nel tuo organismo? Questi piccoli esseri costituiscono il normale microbiota del tuo corpo. Diversi fattori, come mangiare male o usare antibiotici, possono influenzare negativamente il microbiota (soprattutto quello intestinale) e sfavorire di conseguenza un buono stato di salute.

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Gli integratori di Lactobacillus rhamnosus sono efficaci e molto popolari. Di conseguenza, hanno un prezzo più alto rispetto ad altri probiotici. (Fonte: Guzhva: 39458295/ 123rf.com)

Cos’è un probiotico Lactobacillus rhamnosus?

Un integratore probiotico è un prodotto che ospita centinaia di migliaia di microrganismi (di solito vivi) con un beneficio per la salute dimostrato da studi clinici di fiducia. Normalmente, questi batteri appartengono ai generi Lactobacillus (come il nostro Lactobacillus rhamnosus) o Bifidobacterium.

Ci sono una serie di criteri che un integratore deve soddisfare prima di essere considerato un probiotico. Di seguito, troverai un elenco che include le caratteristiche e le particolarità più importanti per poter essere un probiotico davvero benefico per la salute:

  • Sicurezza: L’integratore dovrebbe essere sicuro per l’uomo e non causare effetti indesiderati, anche a dosi elevate.
  • Vitalità: È essenziale che, dopo il confezionamento, l’integratore contenga una quantità sufficiente di microrganismi vivi.
  • Sopravvivenza: Affinché l’integratore sia considerato utile, i batteri devono essere in grado di sopravvivere al passaggio attraverso il tubo digerente.
  • Stabilità: I microrganismi devono rimanere in vita all’interno della confezione per tutta la durata di conservazione del prodotto.
  • Ceppo adeguato: Se ci sono diverse varietà degli stessi batteri (ceppi), sarà necessario specificare quale ceppo è stato usato per l’integratore. Ad esempio, Lactobacillus rhamnosus GG.
  • Prove scientifiche: È necessario avere qualche tipo di studio o sperimentazione che corrobori l’efficacia del probiotico.
  • Etichetta: È previsto che il probiotico sia etichettato correttamente e che le sue istruzioni per l’uso siano facili da capire.

Il Lactobacillus rhamnosus È uno dei probiotici più usati e studiati. Rispettando i suddetti criteri, l’industria farmaceutica e alimentare può isolarlo e distribuirlo sotto forma di integratore. Troverai il Lactobacillus rhamnosus nei cibi fermentati arricchiti e sotto forma di probiotico incapsulato.

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È comune usare il latte di mucca per coltivare il Lactobacillus rhamnosus. (Fonte: Karandaev: 38887946/ 123rf.com)

Che rapporto ha il Lactobacillus rhamnosus con il microbiota intestinale?

Il Lactobacillus rhamnosus è un batterio, in particolare un bacillo, che è stato isolato nel normale microbiota dell’essere umano sano. Sebbene questo microrganismo di solito compaia nell’intestino in modo transitorio, è stato dimostrato che la sua assunzione favorisce la crescita di altri batteri favorevoli e inibisce la riproduzione di agenti patogeni.

Grazie al fatto che il Lactobacillus rhamnosus è resistente agli acidi gastrici e alla bile, è possibile utilizzare questo bacillo come integratore probiotico, garantendo la sopravvivenza di questi batteri durante il loro viaggio nel tratto digestivo. Questo probiotico è usato come trattamento per una serie di patologie, tra cui:

  • Allergie alimentari
  • Diarrea associata alla gastroenterite
  • Diarrea associata all’uso di antibiotici
  • Infezioni delle vie respiratorie
  • Patologie cutanee (dermatiti, eczema)
  • Sindrome dell’intestino permeabile
  • IBS o Sindrome dell’intestino irritabile
  • Obesità
  • Disturbo da deficit dell’attenzione
  • Sindrome di Asperger
  • Ansia

Tuttavia, l’unica applicazione attualmente confermata del Lactobacillus rhamnosus è il trattamento della diarrea associata all’uso di antibiotici. In questo caso, è stato dimostrato che l’assunzione di questo probiotico riduce significativamente la durata della diarrea secondaria al trattamento medico.

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Se sei vegano o vegetariano, assicurati di scegliere un integratore privo di prodotti di origine animale. (Fonte: Ildipapp: 67076028/ 123rf.com)

Gli antibiotici possono danneggiare il mio microbiota?

I trattamenti antibiotici sono di solito prescritti per distruggere un patogeno di tipo batterico che ha preso dimora nel nostro corpo. Tuttavia, uno degli effetti collaterali di questo tipo di trattamento è la distruzione di altri microrganismi, come i batteri benefici del microbiota intestinale.

La perdita di batteri benefici (disbiosi) porta a una serie di effetti dannosi che, a seconda dell’età dell’individuo interessato, avranno un impatto più o meno grave. Nella tabella che mostriamo di seguito, troverai gli effetti della comparsa di disbiosi associata all’uso di antibiotici a seconda dell’età:

Età Evento importante della vita Conseguenze della disbiosi
0 anni Nascita Colonizzazione da parte di germi resistenti agli antibiotici.

Aumento delle predisposizioni alle infezioni, asma, allergie e diabete di tipo 1.

Aumento del rischio di soffrire di obesità infantile.

1 anno In allattamento – Primi passi Colonizzazione da germi resistenti agli antibiotici.

Aumento del pericolo di soffrire di obesità infantile.

Aumento del rischio di soffrire di diabete di tipo 2.

2- 10 anni Primi passi – Assunzione di cibi solidi Colonizzazione da germi resistenti agli antibiotici.

Aumento del rischio di soffrire di diabete di tipo 2.

11 – 16 anni Pubertà Colonizzazione da germi resistenti agli antibiotici.

Aumento del rischio di soffrire di diabete di tipo 2.

Aumento del rischio di infezione da Clostridium difficile.

16 – 40 anni Riproduzione Colonizzazione da germi resistenti agli antibiotici.

Aumento del pericolo di soffrire di diabete di tipo 2.

Aumento del pericolo di infezione da Clostridium difficile.

+ 40 anni Invecchiamento e perdita di mobilità

Colonizzazione da germi resistenti agli antibiotici.

Aumento del rischio di soffrire di diabete di tipo 2.

Aumento del rischio di infezione da Clostridium difficile.

Senza dubbio, i neonati e i bambini piccoli sono coloro che principalmente subiscono i l’alterazione del normale microbiota a causa dell’uso di antibiotici. Tuttavia, le conseguenze della disbiosi negli adulti possono essere ugualmente gravi, come nel caso dell’infezione da parte dell’agente patogeno aggressivo Clostridium difficile.

Che sintomi possono apparire con l’indebolimento del microbiota intestinale?

Chiunque voglia evitare le conseguenze a lungo termine (aumento della resistenza batterica, aumento delle infezioni e aumento della prevalenza di allergie) dovrebbe fare attenzione alla comparsa dei seguenti sintomi, che possono essere indicativi di una disbiosi intestinale:

  • Alito cattivo (alitosi)
  • Mal di stomaco
  • Nausea
  • Stitichezza
  • Diarrea
  • Gonfiore addominale
  • Stanchezza inspiegabile
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Sintomi ansiosi
  • Depressione

Avrai notato che in questa lista appaiono i sintomi normalmente classificati come “neurologici” o “psicologici”. Com’è possibile che un disturbo intestinale influenzi il nostro stato mentale? La verità è che il microbiota si occupa della produzione e regolazione dei neurotrasmettitori che influenzano lo stato della nostra salute mentale.

Se i sintomi di cui sopra compaiono, specialmente durante o dopo il completamento di un trattamento antibiotico, è possibile che l’integrità del tuo microbiota intestinale sia stata compromessa. Ti consigliamo di seguire i nostri consigli per ripristinare l’equilibrio batterico nel tuo tratto digestivo.

Posso ristabilire il microbiota intestinale con un’alimentazione ricca di Lactobacillus rhamnosus?

Una dieta equilibrata, ricca di verdure e povera di alimenti industriali creerà un terreno fertile perfetto per un microbiota sano. Se ti assicuri anche di consumare cibi fermentati (yogurt, kimchi e kefir, per esempio), introdurrai anche batteri benefici nel tuo corpo, tra cui il Lactobacillus rhamnosus.

Se vuoi aumentare, in particolare, l’assunzione di Lactobacillus rhamnosus con l’alimentazione, cerca i prodotti arricchiti con questo microrganismo. Puoi trovare latte e yogurt, o anche semi (chia e lino) arricchiti con Lactobacillus rhamnosus. -ci sono molti modi per introdurre questo bacillo nella dieta.

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È comune usare prodotti lattiero-caseari per trovare Lactobacillus rhamnosus. (Fonte: Dolgachov: 53497204/ 123rf.com)

Infine, ti consigliamo di rinunciare a tabacco, alcol e dolcificanti. È stato dimostrato che questi prodotti influenzano negativamente lo stato del microbiota, favorendo la comparsa di disbiosi. Lo stress è anche un fattore da controllare se vogliamo favorire la crescita di batteri benefici.

Può aiutarmi un integratore di Lactobacillus rhamnosus a ripopolare il mio microbiota?

Se dopo aver adottato abitudini di stile di vita sano non riesci a ristabilire il tuo microbiota, l’introduzione di un integratore probiotico nella tua dieta può aiutarti enormemente. Il Lactobacillus rhamnosus è una delle specie microbiche più studiate con benefici comprovati da numerosi studi clinici.

Questo probiotico è stato usato per trattare i disturbi del tratto gastrointestinale nei bambini e negli adulti. Anche se è stato usato come rimedio per intolleranze alimentari, infezioni e sindrome dell’intestino irritabile, questo probiotico risulta veramente efficace nella gestione della diarrea secondaria all’uso di antibiotici.

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Le principali organizzazioni mondiali nel campo della salute, come la Food and Drug Administration degli Stati Uniti e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, riconoscono i benefici del Lactobacillus rhamnosus.

La presenza di Lactobacillus rhamnosus nel tratto digestivo di una persona sottoposta a terapia antibiotica inibisce la crescita di batteri patogeni e favorisce la colonizzazione da parte di microrganismi benefici. Migliorando lo stato del microbiota, appariranno i seguenti effetti favorevoli:

  • Miglioramente della digestione
  • Attenuazione dei gonfiori addominali
  • Riduzione di intensità e gravità della diarrea
  • Sollievo dalla stitichezza
  • Miglioramento dell’insonnia
  • Attenuazione della sintomatologia ansiosa e depressiva
  • Apparizione di microrganismi produttori di vitamine
  • Protezione contro le infezioni da agenti patogeni come Clostridium difficile

Che prezzo hanno i probiotici di Lactobacillus rhamnosus?

I probiotici di Lactobacillus rhamnosus richiedono un delicato processo di coltivazione, confezionamento e trasporto. Di conseguenza, il prezzo di questi integratori è un po’ più alto del normale, compreso tra venti e trenta euro. Anche l’uso di ceppi batterici esclusivi aumenterà il prezzo finale dell’articolo.

In questo caso, potrebbe essere più economico cercare un integratore ricco di altri ceppi batterici più economici (come il Bifidobacterium), che combinato con il Lactobacillus rhamnosus potenzia gli effetti dei batteri, migliorando la salute intestinale a un prezzo molto più conveniente per la maggior parte dei consumatori.

Come assumere un probiotico con Lactobacillus rhamnosus?

Qual è il dosaggio raccomandato? La dose di qualsiasi probiotico è misurata in unità formanti colonie (UFC). Questo parametro si riferisce al numero di cellule viventi per ciascuna dose di integratore. La dose raccomandata di Lactobacillus rhamnosus è di due miliardi di batteri (2 x 109 UFC).

Come assumerlo? Evitare l’assunzione di questo tipo di integratore con liquidi molto caldi o acidi (come il caffè). Questo tipo di sostanze sono in grado di distruggere i probiotici. Allo stesso modo, si raccomanda di separare l’assunzione dell’integratore di circa due o tre ore da quella dei medicinali (soprattutto se si segue un trattamento antibiotico). Assumi un probiotico sempre a stomaco pieno.

Quando assumerlo? Ti consigliamo di prendere il tuo probiotico di Lactobacillus rhamnosus ogni giorno alla stessa ora. Se sai che inizierai un trattamento antibiotico o se andrai in un paese con un’alta incidenza di “diarrea del viaggiatore”, inizia a integrarlo due o tre giorni prima dell’evento.

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Sapevi che la fondazione “Yoba for life” ripartisce yogurt con Lactobacillus rhamnosus per migliorare la salute della popolazione in Tanzania? La Tanzania è un paese povero, in cui la maggior parte delle persone non possono permettersi di compare integratori.

Che controindicazioni hanno i probiotici di Lactobacillus rhamnosus?

In generale, il Lactobacillus rhamnosus è sicuro, anche a dosaggi elevati. Tuttavia, è stato visto che il superamento delle raccomandazioni giornaliere di questo probiotico inibisce, paradossalmente, le azioni benefiche di questi microrganismi. Gli esperti consigliano di non superare i due miliardi di CFU al giorno.

In condizioni normali, il nostro organismo è perfettamente in grado di controllare il Lactobacillus rhamnosus, non permettendogli di crescere in modo incontrollabile. Tuttavia, in soggetti con un sistema immunitario indebolito (pazienti affetti da AIDS, che hanno subito trapianti e neonati) questo microrganismo potrebbe causare infezioni pericolose.

Non sono stati riscontrati effetti avversi dopo l’uso di questo probiotico in donne in gravidanza. Tuttavia, è consigliabile consultare il medico prima di iniziare un trattamento probiotico in gravidanza, valutando la reale necessità di integrazione in questa fase contro i possibili rischi.

Austin ChiangMedico. Endoscopista. Jefferson Health Hospital (Philadelphia, EE.UU)

“[Tradotto dall’inglese] Fondamentalmente, la risposta di ogni persona all’uso dei probiotici varia… Dobbiamo esaminare più attentamente i dati sulla sicurezza di questi articoli. Non c’è nessun integratore che funzioni per tutti allo stesso modo!”

Criteri di acquisto

Se vuoi effettuare un acquisto consapevole e intelligente di un probiotico di Lactobacillus rhamnosus, devi considerare una serie di criteri di acquisto che consentono di distinguere un buon integratore da un altro di qualità inferiore. Consigliamo, al momento dell’acquisto, di prestare particolare attenzione alle seguenti caratteristiche:

  • Alimentazione vegana o vegetariana
  • Intolleranze e allergie
  • Ceppi batterici
  • Confezionamento e conservazione
  • Quantità di UFC
  • Rapporto qualità prezzo

Alimentazione vegana o vegetariana

Il Lactobacillus rhamnosus cresce notevolmente nelle colture a base di latte o suoi derivati. Vegani e vegetariani dovrebbero fare molta attenzione quando comprano un integratore di questo probiotico e cercare un sigillo di qualità vegano, che assicuri che il prodotto sia stato creato senza l’utilizzo di prodotti di origine animale.

Inoltre, le persone che seguono una dieta vegana o vegetariana devono accertarsi della composizione della capsula che circonda il loro integratore. È piuttosto comune che il rivestimento di alcuni probiotici sia costituito da gelatina di origine bovina o suina. Esistono invece anche capsule vegetariane, fatte di cellulosa.

Intolleranze e allergie

Molti dei laboratori che preparano questi integratori lo fanno in ambienti in cui vengono trattati anche lattosio, glutine, noci, pesce o pesce. Se soffri di intolleranze a uno di questi alimenti, ricordati di esaminare bene l’etichetta del tuo articolo per scegliere un probiotico completamente privo di allergeni.

In rare occasioni, sono stati segnalati casi di allergie al Lactobacillus rhamnosus. Se si è allergici a qualsiasi altro microrganismo probiotico, consultare il proprio medico prima di iniziare il trattamento con questo batterio. Se dopo l’assunzione del probiotico compaiono febbre, diarrea o dolori addominali, recati dal medico il prima possibile.

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Il Lactobacillus rhamnosus è stato usato dagli anni ’90 per neonati, giovani e meno giovani, con effetti benefici per tutti i gruppi.

Ceppi batterici

Esistono diversi tipi di Lactobacillus rhamnosus, noti come “ceppi”. Il ceppo più studiato con gli effetti benefici più riconosciuti è il Lactobacillus rhamnosus GG. Ci sono altri ceppi, meno conosciuti, ma anche molto efficaci.

Mettiamo a tua disposizione una tabella con le informazioni sui ceppi più rilevanti e le loro funzioni:

Ceppi Funzione principale
GG Prevenzione e trattamento della diarrea (specialmente secondaria all’uso di antibiotici). Attenuazione del gonfiore addominale.
CGMCC1.3724 Perdita di peso in persone obese.
GR-1 Prevenzione delle infezioni ricorrenti del tratto urinario nelle donne.
HN001 Attenuazione della depressione post partum.
ACTT 7469 Prevenzione delle infezioni gastrointestinali da E. Coli

Sebbene il Lactobacillus rhamnosus GG sia, senza dubbio, il ceppo più efficace ed apprezzato dagli esperti, uno qualsiasi dei suddetti tipi ti consentirà di migliorare la salute del tuo microbiota intestinale. Se stai cercando un beneficio più concreto, ti consigliamo di scegliere un articolo che apporti un ceppo specifico.

Confezionamento e conservazione

Ricorda che i probiotici contengono microrganismi vivi, che muoiono e cessano di essere efficaci con il passare del tempo. Pertanto, dovresti prestare attenzione alla data di scadenza del tuo articolo, tenendo conto che tre mesi dopo quella data non ci saranno batteri abbastanza attivi da produrre benefici.

Se vuoi garantire la vitalità del Lactobacillus rhamnosus incapsulata il più a lungo possibile, ti consigliamo di tenere il probiotico in frigorifero (mai nel congelatore!). Le basse temperature rallenteranno il metabolismo dei microrganismi, impedendo così la loro morte. L’esposizione al calore avrà l’effetto opposto.

Andreu PradosFarmacista e Dietista-Nutrizionista

“La conservazione e le modalità di somministrazione dei preparati contenenti probiotici devono essere rispettate per garantire l’efficacia del probiotico. In termini di conservazione, molti di questi devono essere conservati in frigorifero, altrimenti i microrganismi vivi potrebbero perdere la loro vitalità quando la catena del freddo si rompe.”

Quantità di UFC

Ricorda che la dose raccomandata di questo integratore è di due miliardi di unità formanti colonie. Tuttavia, ti consigliamo di scegliere un integratore con una dose per capsula un po’ più alta. In questo modo, l’inevitabile distruzione di alcuni batteri durante il processo di confezionamento, trasporto e consegna non sarà un problema.

Rapporto qualità prezzo

Tieni presente che la maggior parte dei probiotici necessita di uso continuato di almeno due mesi prima che i loro effetti diventino evidenti. Se possibile, scegli un prodotto con Lactobacillus rhamnosus che contenga sessanta o più capsule per poterti assicurare l’integrazione per diversi mesi ad un prezzo più conveniente.

Conclusioni

Il Lactobacillus rhamnosus è uno dei probiotici più apprezzati dagli esperti. Ci sono innumerevoli studi che confermano l’efficacia di questi batteri per trattare una serie di condizioni, soprattutto come rimedio per trattare la diarrea secondaria al trattamento antibiotico.

Ricordati di separare l’assunzione del tuo integratore dalla tua dose di antibiotico per assicurarti che il Lactobacillus rhamnosus possa esercitare la sua funzione protettiva. Se segui il nostro consiglio e utilizzi questo probiotico correttamente, il disagio intestinale associato ai trattamenti con antibiotici sarà un ricordo del passato.

Ti è sembrata utile questa guida sul Lactobacillus rhamnosus? In caso affermativo, condividila e lasciaci un commento!

(Fonte dell’immagine in evidenza: Opule: 65177178/ 123rf.com)

Perché puoi fidarti di me?

Anabel Redattrice laureata in medicina
Laureata in Medicina. La mia missione: utilizzare il metodo scientifico per trovare nuovi modi per migliorare le prestazioni sportive e intellettuali delle persone sane. Il mio pubblico: le persone che desiderano informazioni sull'integrazione basata sulle evidenze. I miei integratori preferiti: L-teanina e vitamine del gruppo B.