Fonti di probiotici e prebiotici
Ultimo aggiornamento: 28/05/2020

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Benvenuto sul nostro articolo dedicato a probiotici e prebiotici. Se soffri spesso di diarrea, stitichezza o flatulenza e vuoi prenderti cura della salute del tuo intestino in maniera naturale, allora non dovresti perderti ciò che stiamo per spiegarti. Forse sai già che un intestino sano aiuta ad avere un sistema immunitario più forte, ad avere un miglior controllo sul colesterolo e a prevenire l’osteoporosi, tra le altre cose.

I probiotici sono costituiti da microrganismi vivi che colonizzano ed esercitano un effetto positivo sul microbiota del colon, mentre i prebiotici sono composti non digeribili che fungono da cibo per i batteri “buoni” dell’intestino. Vuoi saperne di più e trovare i migliori integratori per ritrovare il tuo equilibrio? Allora continua a leggere, siamo sicuri che non te ne pentirai!

Le cose più importanti in breve

  • I probiotici sono microrganismi, principalmente batteri, che hanno un effetto benefico sul microbiota intestinale. I prebiotici sono sostanze vegetali indigeribili che stimolano la crescita dei microorganismi che normalmente fanno già parte della normale flora intestinale.
  • Le proprietà di probiotici e prebiotici vanno oltre i benefici dell’intestino. Migliorano il funzionamento del sistema immunitario, riducono il colesterolo nel sangue, aumentano l’assorbimento del calcio, promuovono la digestione del lattosio e mitigano la diarrea da antibiotici e rotavirus, tra le altre cose.
  • Probiotici e prebiotici si ottengono dagli alimenti convenzionali o da integratori. Per acquistare un integratore sicuro ed efficace, devono essere analizzati i seguenti criteri: tipo di probiotico o prebiotico, dosaggio, forma di presentazione, idoneità per i vegani e informazioni sull’etichetta nutrizionale.

I migliori probiotici e prebiotici sul mercato: la nostra selezione

Poiché i benefici di probiotici e prebiotici si sono molto diffusi negli ultimi anni, la produzione di questi integratori è cresciuta notevolmente. Sfortunatamente, pochi prodotti soddisfano la qualità e la concentrazione dei principi attivi che dovrebbero avere per migliorare la salute. Qui sotto puoi trovare i nostri probiotici e prebiotici preferiti:

Il miglior probiotico per regolare le funzioni intestinali e aumentare le di difese

Capsule con 15 ceppi di probiotici (lattobacilli, bifidobatteri e streptococchi) e zinco. Ogni capsula ha 30 miliardi di CFU (Colony Forming Unit), una dose di microrganismi vivi in ​​grado di migliorare la funzione intestinale, la digestione e l’immunità. Questo prodotto è adatto ai vegani. Non contiene glutine, lattosio o additivi artificiali. Si consiglia di assumere 1 o 2 capsule al giorno.

Il miglior integratore simbiotico di probiotici e prebiotici

Miscela probiotica e prebiotica, naturale al 100% e adatta ai vegani. Ogni flacone contiene 60 capsule, sufficienti per 30 giorni. I probiotici sono bifidobatteri e lattobacilli, mentre la fonte di prebiotici è l’inulina (fruttoolisaccaride). Indicato per disturbi gastrointestinali. Si consiglia l’assunzione di 2 capsule al giorno, che forniscono 40 miliardi di CFU. È privo di glutine e lattosio.

Il miglior prebiotico in polvere (inulina)

Polvere di inulina pura (fruttoligosaccaride), presentata in una confezione da 500 g. Questa fibra solubile funge da prebiotico e stimola lo sviluppo della flora intestinale benefica. È utile per trattare la costipazione. Il sapore dell’inulina è moderatamente dolce e caramellato. Si consiglia l’assunzione di 10 g al giorno, sciolto in acqua o succhi di frutta. Ha certificazioni ISO 9001, HACCP e GMP.

L’integratore simbiotico di probiotici e prebiotici più conveniente

Miscela probiotica e prebiotica, formulata per i vegani dal prezzo particolarmente conveniente. La confezione contiene 40 capsule e si consiglia di consumare da 1 a 2 unità al giorno. Questo integratore fornisce 7 ceppi di probiotici (lattobacilli, bifidobatteri e streptococco) e 2 prebiotici (fibra di soia e inulina). Questo prodotto può essere assunto durante il trattamento antibiotico per preservare la flora intestinale benefica.

I migliori probiotici per bambini

Probiotici sotto forma di caramelle gommose, con aroma di mela, destinati a bambini di età superiore ai 3 anni. Il flacone contiene 60 caramelle ed è indicato di assumere 1 unità al giorno. Non contengono glutine, lattosio o gelatina animale. Questo integratore alimentare aiuta a rafforzare l’immunità e regolare la funzione intestinale. Fornisce 3 ceppi di lattobacilli e 1 ceppo di streptococco. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui probiotici e prebiotici

In generale, i probiotici e i prebiotici sono sicuri per la salute e hanno pochissime controindicazioni. Tuttavia, è sempre importante sapere a cosa serve un integratore e come deve essere consumato. In questa sezione, approfondiremo i vantaggi, le caratteristiche e le raccomandazioni da seguire per probiotici e prebiotici.

Donna che mangia uno yogurt

I probiotici sono microrganismi, principalmente batteri, che hanno un effetto benefico sul microbiota intestinale. (Fonte: Suria: 112409558/ 123rf.com)

Cosa sono probiotici e prebiotici?

I concetti di “probiotico” e “prebiotico” sono strettamente correlati. I probiotici sono microrganismi vivi (batteri e lieviti) che, se ingeriti quotidianamente nelle giuste dosi, possono modificare il microbiota intestinale e favorire la salute generale del consumatore. I probiotici più studiati e usati sono i lattobacilli e i bifidobatteri (1, 2).

Spiegato in modo semplice, i prebiotici sono il substrato per i microorganismi benefici nell’intestino e stimolano la loro crescita. Questi composti provengono dalle verdure, sono indigeribili e fermentabili dai batteri che fanno parte della normale flora intestinale. L’inulina è il prebiotico più utilizzato negli integratori (2, 3).

Quali caratteristiche devono avere probiotici e prebiotici?

Non tutti i microrganismi possono essere usati come probiotici, né ogni sostanza fermentabile agisce come prebiotico. Affinché probiotici e prebiotici siano adatti al consumo umano e utilizzati a fini preventivi o terapeutici, devono soddisfare una serie di caratteristiche che si riflettono nella tabella seguente (1, 4, 5):

Criteri che deve soddisfare un probiotico

  1. Non deve essere virulento, cioè non deve portare malattie in una persona immunocompetente.
  2. Deve essere in grado di resistere all’acido dello stomaco e ai succhi gastrici e raggiungere il colon vivo.
  3. Deve far parte della normale flora batterica dell’essere umano.
  4. La sua vitalità non deve cambiare una volta che viene aggiunto ad un alimento (come uno yogurt) o ad un integratore.

Criteri che deve soddisfare un prebiotico

  1. Deve essere un composto naturale, di origine vegetale.
  2. Non deve essere digeribile dagli enzimi del tratto digestivo superiore, cioè quelli presenti nella bocca (saliva), nello stomaco o nel duodeno.
  3. Deve arrivare quasi intatto al colon.
  4. I microorganismi del colon devono essere capaci di fermantarlo.

Quali sono i probiotici più utilizzati negli integratori?

Gli integratori sono composti da probiotici sicuri per la salute e i cui effetti sull’uomo sono stati studiati. I probiotici più utilizzati sono i ceppi innocui di Lactobacillus casei, Bifidobacterium bifidum, Lactobacillus acidophilus, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus bulgaricus (1, 2, 5).

Erin Palinski-WadeDietista

“I probiotici sono batteri ‘buoni’ che vengono introdotti nell’intestino per crescere e svilupparsi. I prebiotici sono, in sostanza, il cibo per questi batteri buoni”.

Quali sono i tipi di prebiotici più benefici?

I prebiotici che offrono i maggiori benefici migliorando l’integrità della mucosa del colon e promuovendo lo sviluppo della normale flora batterica sono i fruttoligosaccaridi (FOS), i galattooligosaccaridi (GOS), l’inulina, l’oligofruttosio, la pectina, gli oligosaccaridi della soia e i beta-glucani (2, 4).

Quali benefici apportano i probiotici alla salute?

Sebbene il primo beneficio diretto dei probiotici sia sulla mucosa e sul microbiota (gruppo di microorganismi) del colon, i vantaggi di questi integratori sono molto più ampi. I probiotici, alcuni batteri e lieviti benefici e innocui per l’uomo, forniscono i seguenti effetti positivi:

  • Riequilibrano il microbiota intestinale: nell’intestino convivono in eubiosi (in equilibrio) microorganismi ‘buoni’, ‘cattivi’ e ospiti (nè buoni nè cattivi). Di fronte a uno squilibrio (disbiosi), i patogeni proliferano e portano a conseguenze più o meno gravi. I probiotici competono con i microrganismi ‘cattivi’ inibendone la proliferazione collaborando con i ‘buoni’ e riportare l’eubiosi. Alcuni possono anche promuovere la crescita di nuovi batteri “buoni” (1, 6).
  • Collaborano nel trattamento e nella prevenzione della diarrea da antibiotici: il consumo prolungato di antibiotici uccide molti microorganismi che vivono nell’intestino, provocando uno squilibrio e conseguenti problemi tra cui la diarrea. In questi casi, i probiotici prevengono la diarrea acuta e/o ne riducono la durata. Sono utili anche per affrontare il rotavirus e la diarrea del viaggiatore (7).
  • Regolano il transito intestinale: benché i probiotici vengano spesso usati per trattare o prevenire alcuni casi di diarrea, sono anche capaci di regolarizzare i movimenti intestinali e aiutano a prevenire la costipazione (8).
  • Migliora la digestione del lattosio: il probiotico Streptococcus thermophilus aiuta a digerire il lattosio e mitiga flatulenza, diarrea e gonfiore nelle persone intolleranti (1).
  • Proteggono l’integrità della barriera intestinale: impediscono ai patogeni di aderire all’epitelio, proliferando e causando malattie (leaky gut). Inoltre, mantenendo sano il rivestimento intestinale, impediscono ai microrganismi dannosi di entrare nel sangue (1).
  • Rafforzano il sistema immunitario in generale: i probiotici non solo mantengono sano l’intestino, ma stimolano l’immunità in tutto il corpo. Le nuove applicazioni di questi microrganismi includono la prevenzione del cancro, la riduzione dei sintomi allergici e la collaborazione nel trattamento per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori (6).
  • Riducono l’infiammazione e possono aiutare nel trattamento della colite ulcerosa: questo è legato al mantenimento e al ripristino dell’integrità del rivestimento dell’intestino. Sebbene i risultati siano promettenti, è ancora necessario continuare a studiare l’efficacia dei probiotici per migliorare la qualità della vita dei pazienti con colite ulcerosa (1, 9).

Quali vantaggi offrono i prebiotici?

I prebiotici vengono fermentati dai batteri nel colon e forniscono vari benefici per la salute. Di seguito, menzioniamo gli effetti salutari di questi composti indigeribili:

  • Stimolano la crescita di batteri benefici nell’intestino, in particolare dei bifidobatteri (4).
  • Servono da substrato per le cellule del colon, che sono cellule della mucosa intestinale. Ciò contribuisce anche a mantenere l’integrità del rivestimento del colon (4).
  • Abbassano i livelli di colesterolo nel sangue promuovendone l’eliminazione attraverso la materia fecale (8, 10).
  • L’oligrofruttosio migliora la sensibilità all’insulina e previene i picchi di glucosio nel sangue (11).
  • Aumentano l’assorbimento di calcio e magnesio a livello intestinale, contribuendo alla salute delle ossa (4, 8).
  • Trattano e prevengono la costipazione aumentando il peso delle feci (4).
Yogurt con frutta

Probiotici e prebiotici si possono ottenere da alimenti convenzionali o da integratori. (Fonte: Štpánek: 41571287/ 123rf.com)

In quali situazioni possono essere benefici probiotici e prebiotici?

Per ottenere un miglioramento della salute, questi integratori devono essere consumati in dosi adeguate e in maniera regolare (1, 12). Si raccomandano miscele probiotiche e prebiotiche, note come simbiotici, per prevenire e/o trattare le seguenti condizioni:

  • Diarrea acuta da antibiotici.
  • Diarrea del viaggiatore.
  • Diarrea da rotavirus.
  • Sindrome dell’intestino irritabile (colon irritabile).
  • Intolleranza al lattosio.
  • Colite ulcerosa.
  • Stitichezza.
  • Ipercolesterolemia (colesterolo alto nel sangue).
  • Allergie.

Quali integratori di probiotici e prebiotici esistono?

Un adulto sano, che consuma fonti alimentari di probiotici e prebiotici, non ha bisogno di ingerire questi composti sotto forma di integratori. Tuttavia, non è sempre semplice reperire alimenti che li contengano e in una qualsiasi delle situazioni di cui sopra, è possibile migliorare la salute intestinale con i 3 tipi di integratori indicati di seguito:

  • Probiotici puri: generalmente contengono lattobacilli e bifidobatteri. Si presentano sotto forma di capsule, compresse e liofilizzati. Di solito contribuiscono con 30.000 o 40.000 milioni di CFU (unità formanti colonie) per porzione. Il concetto di CFU viene utilizzato per esprimere la quantità di batteri presenti in una determinata dose.
  • Prebiotici puri: l’inulina è il componente principale di questi prodotti. Sono inoltre commercializzati fibra di avena e oligosaccaridi di soia. Si presentano sotto forma di compresse o polvere. L’inulina ha un sapore dolce e morbido. In generale, si consiglia di assumere tra 10 e 12 grammi di prebiotici al giorno.
  • Simbiotici: sono l’opzione migliore. È una miscela di probiotici e prebiotici, ad esempio lattobacilli e inulina. Lo stesso integratore fornisce i microrganismi benefici e il substrato di cui i batteri e/o i lieviti hanno bisogno per moltiplicarsi ed esercitare il loro effetto positivo sull’intestino. Venduti in capsule o compresse (5).
foco

Sapevi che il latte materno è una fonte di prebiotici? Gli oligosaccaridi nel latte materno stimolano la crescita di microorganismi benefici nell’intestino del neonato.

Quali sono le fonti alimentari di probiotici e prebiotici?

Sia i probiotici che i prebiotici possono essere ottenuti da alimenti convenzionali. Tutti i prebiotici sono adatti ai vegani perché provengono da fonti vegetali o dal latte materno. Nel caso dei probiotici, alcuni alimenti sono adatti per una dieta vegana, mentre altri si trovano nei prodotti di origine animale (1, 4, 8).

Fonti di probotici Fonti di prebiotici
Yogurt
Kefir
Kombucha (vegano)
Fermentati di soia: miso, tempeh, natto (vegano)
Crauti (vegano)
Cetriolini in salamoia (vegano)
Latte materno
Avena
Carciofi
Soia
Chicoria
Cipolla
Aglio
Barbabietole
Asparagi
Banane

Quali sono gli effetti collaterali e le controindicazioni di probiotici e prebiotici?

I prebiotici in eccesso possono causare flatulenza e diarrea. I probiotici raramente causano infezione e sono stati riportati casi solo in soggetti immunodepressi, ad esempio in pazienti sottoposti a chemioterapia o a un recente trapianto. Quando le difese sono compromesse, l’assunzione di probiotici non è consigliata (2, 4, 12).

Kefir

Tutti i prebiotici sono adatti ai vegani perché provengono da fonti vegetali o dal latte materno. (Fonte: Joannawnuk: 55105158/ 123rf.com)

Criteri di acquisto

Sebbene i probiotici e i prebiotici appartengano al gruppo di integratori considerati “generalmente sicuri per la salute (GRAS)”, è importante valutare determinate caratteristiche prima dell’acquisto (12). Se vuoi assicurarti di acquistare un prodotto adatto a te, dovrai analizzare i seguenti criteri:

Tipo di probiotico e/o prebiotico

Come già accennato, l’inulina è il prebiotico più utilizzato negli integratori ed è generalmente ottenuto dalla radice della cicoria. Anche i fruttoligosaccaridi (dalla degradazione dell’inulina), la fibra di avena e gli oligosaccaridi di soia sono ampiamente utilizzati negli integratori alimentari e sono altamente efficaci.

La selezione corretta del tipo di probiotico è essenziale per ottenere il beneficio desiderato. Se vuoi riequilibrare la flora intestinale e aumentare le difese, puoi scegliere una miscela di diversi ceppi. Invece, se l’obiettivo è migliorare la digestione del lattosio o trattare la diarrea, è necessario scegliere un probiotico specifico (6, 12):

Finalità Probiotico indicato
Prevenire o ridurre la durata della diarrea acuta da antibiotici. Misto di Lactobacillus rhamnosus GG e Saccharomyces boulardii (lievito).
Migliorare la digestione del lattosio. Streptococcus thermophilus.
Mitigare sintomi della sindrome dell’intestino irritabile (colon irritable). Bifidobacterium lactis HN019.
Alleviare i sintomi dell’intolleranza alle proteine del latte vaccino. Lactobacillus rhamnosus GG e Bifidobacterium lactis Bb12.
Diminuire la diarrea da rotavirus nei bambini. Lactobacillus reuteri SD2112, Lactobacillus rhamnosus GG e Lactobacillus casei Shirota.

Dosaggio

Affinché i probiotici e i prebiotici abbiano la capacità di avere un effetto benefico sulla salute, devono essere assunte le dosi appropriate. I prebiotici devono essere ingeriti in dosi da 10 a 12 grammi al giorno. Nel caso dei probiotici, ogni razione deve contribuire da un minimo di 100 a 1 miliardo di CFU (unità formanti colonie) (1, 12).

Frutta e yogurt

Probiotici e prebiotici sono sostanze che, se ingerite quotidianamente e nelle giuste dosi, possono contribuire alla salute intestinale e generale. (Fonte: Hofacker: 38372481/ 123rf.com)

Integratori vegan

Gli integratori alimentari di probiotici e prebiotici sono generalmente adatti ai vegani, poiché i loro ingredienti sono di origine vegetale o sintetica. Raramente viene usato qualsiasi composto del regno animale. Quando si consumano capsule, è importante verificare sull’etichetta nutrizionale che il materiale delle capsule sia idrossipropilmetilcellulosa (cellulosa vegetale) e non gelatina.

Informazioni sull’etichetta

L’etichetta nutrizionale di un probiotico, prebiotico o simbiotico deve fornire maggiori informazioni di quelle relative agli ingredienti e al dosaggio. Nel caso dei probiotici, è necessario specificare il genere, la specie e il ceppo. Inoltre, dovrebbero essere dettagliati il ​​numero di CFU per porzione, la durata di conservazione dell’integratore e le raccomandazioni di conservazione (12).

Conclusioni

Probiotici e prebiotici sono sostanze che, se ingerite quotidianamente e nelle giuste dosi, possono contribuire alla salute intestinale e generale. Aiutano ad abbreviare gli episodi di diarrea acuta, abbassare il colesterolo nel sangue, ridurre l’infiammazione a livello intestinale e aumentare l’assorbimento del calcio.

I probiotici sono microorganismi che promuovono l’equilibrio del microbiota intestinale, mentre i prebiotici costituiscono il substrato per lo sviluppo di questi microrganismi. Le miscele probiotiche e prebiotiche sono chiamate simbiotiche. Si presentano sotto forma di compresse o capsule e sono prodotti sicuri per la salute.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Kriger: 40950433/ 123rf.com)

Riferimenti (12)

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2. Olveira Fuster G, González Molero I. Probióticos y prebióticos en la práctica clínica [Internet]. 2007.
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3. Álvarez Calatayud G, Azpiroz F. Empleo de probióticos y prebióticos en atención primaria [Internet]. 2015.
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4. Castañeda Guillot C. Actualización en prebióticos [Internet]. 2018.
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5. De las Cagigas Reig A, Blanco Anesto J. Prebióticos y Probióticos, una Relación Beneficiosa [Internet]. 2002.
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6. Castro L, de Rovetto C. Probióticos: utilidad clínica [Internet]. 2006.
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7. Pérez C. Probióticos en la diarrea aguda y asociada al uso de antibióticos en pediatría [Internet]. 2015.
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8. Gimeno Creus E. Alimentos prebióticos y probióticos [Internet]. 2004.
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9. Van der Waal et al. Probiotics for improving quality of life in ulcerative colitis: Exploring the patient perspective [Internet]. 2019.
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10. Marti del Moral A, Moreno Aliaga M, Alfredo Martínez J. Efecto de los prebióticos sobre el metabolismo lipídico [Internet]. 2003.
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11. Lightowler H, Thondre S, Holz A, Theis S. Replacement of glycaemic carbohydrates by inulin-type fructans from chicory (oligofructose, inulin) reduces the postprandial blood glucose and insulin response to foods: report of two double-blind, randomized, controlled trials [Internet]. 2017.
Fonte

12. Sanz Y, Collado M, Dalmau J. Probióticos: criterios de Probióticos: criterios de calidad y orientaciones calidad y orientaciones para el consumo [Internet]. 2003.
Fonte

Perché puoi fidarti di me?

Articolo informativo
Garrote A, Bonet R. Probióticos [Internet]. 2017.
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Articolo scientifico
Olveira Fuster G, González Molero I. Probióticos y prebióticos en la práctica clínica [Internet]. 2007.
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